Omicidio Bellocco, i famigliari: "Sconcerto per la richiesta di 9 anni per Beretta"

I legali della famiglia di Antonio Bellocco, ucciso il 4 settembre 2024 a Cernusco sul Naviglio, nel milanese, dall'ex capo ultras dell'Inter, Andrea Beretta, "esprimono sconcerto e sorpresa per la richiesta del pm dottor Storari, che ha ritenuto l'imputato Beretta responsabile di omicidio aggravato e reato associativo e punibile con soli 9 anni di reclusione". La notizia è emersa ieri nel processo con rito abbreviato alle curve di San Siro. Lo scrivono in una nota gli avvocati Giacomo Iaria, Stefano Turetti, Antonella Modaffari, Daniele Esposito e Guido Contestabile.
La nota diffusa dagli avvocati
"A tale giudizio - si legge nella nota dei legali - perviene l'Ufficio di Procura attraverso il riconoscimento dell'attenuante della collaborazione e delle circostanze attenuanti generiche (in regime di prevalenza con le aggravanti e la recidiva) concesse ad un plurirecidivo reo confesso di ben 2 omicidi (si consideri il caso Boiocchi) che ha più volte violato le misure adottate nei suoi confronti". Il trattamento "sanzionatorio si discosta di soli due anni da quello richiesto a tutti gli altri presunti sodali e in esso risulta assorbito anche il reato di associazione". È evidente, scrivono gli avvocati, "che in questo modo si percepisce una condotta premiale che mal si concilia con la personalità del soggetto illustrata dai precedenti penali e dalle pendenze giudiziarie". E ancora: "Il nostro ministero difensivo imponeva una severa critica a questa risposta sanzionatoria che ci appare non rispondente alla gravità dei fatti e al reiterato accanimento sul corpo del giovane Bellocco. Rimane alta - concludono - l'aspettativa di Giustizia da parte di questi difensori che traducono il dolore dei familiari".