Affida al
Corriere della Sera il ricordo del figlio Francesco, il senatore ed ex sindaco di Cosenza
Mario Occhiuto che ha raccontato - anche con coraggio, per certi versi -
il periodo drammatico che ha vissuto. Come, tristemente, si ricorderà Francesco Occhiuto
si è tolto la vita a 30 anni; sono passati tre mesi da quel maledetto giorno.
L'appello
«
Vado avanti pensando che un giorno lo ritroverò. L’amore non può essere solo un istinto biologico. Ci deve essere un dopo» - dice il senatore che lancia un appello forte: «Le tragedie non devono restare confinate nel silenzio delle famiglie.
Parlatene, chiedete aiuto, rompete il muro della solitudine».
La fondazione
L'esponente forzista lascia intendere che, probabilmente,
creerà una fondazione in memoria del figlio, «se ne avrò la forza. È anche
un modo per sentirmi vicino a Chicco. Non per commemorarlo, ma
per far vivere il suo sguardo sul mondo. Chicco ripeteva che la medicina aveva fatto passi da gigante nello studio del corpo ma non della sofferenza interiore». Sarà «
uno spazio dedicato all’ascolto, alla cura, alla vicinanza, alla ricerca. Dobbiamo costruire una rete diffusa di supporto psicologico per i giovani.
Ho appena presentato un emendamento per rendere strutturale la presenza dello psicologo scolastico».
I tre mesi senza il figlio
Mario Occhiuto racconta, poi, come ha trascorso questi ultimi tre mesi. «
Il primo l’ho passato a letto, senza riuscire ad alzarmi - ha dichiarato al Corriere - poi è stata mia figlia
a spingermi a tornare in Senato. Mi ha accompagnato a Roma, e
per due settimane siamo andati insieme fino all’ingresso. Anche il mio lavoro di architetto mi aiuta, è un legame con lei, che studia la stessa materia. L’altro figlio sta costruendo il suo futuro e si sposerà presto.
Vederli andare avanti mi dà forza. È come se portassero con loro anche un po’ di Chicco. E poi
c’è il cammino spirituale che sto seguendo. Anche Sant’Agostino ha vissuto il dolore di perdere un figlio».
"Si rimprovera qualcosa?", chiosa l'intervista: «
No. So di aver fatto tutto ciò che potevo».