«
I trafficanti erano al corrente della strage di Cutro, tant'è che ne parlavano» - ma non erano loro gli organizzatori. Lo ha detto il procuratore di Catania,
Francesco Curcio, a margine della conferenza stampa
sull'operazione 'El rais'.
Il commento degli indagati sul naufragio
«In realtà - ha aggiunto - ci siamo accorti da queste indagini che
esiste un network di queste associazioni che si tiene in contatto stabile, tant'è che in tempo reale quando succede
la terribile vicenda di Cutro viene commentata dai nostri indagati che evidentemente sapevano che in quel momento un'altra organizzazione stava sviluppando
questo viaggio finito tragicamente».
Instambul
Secondo quanto ricostruito dall'inchiesta, «
il contatto tra i migranti veniva tenuto a Istanbul» - ha spiegato il procuratore Curcio - «l'organizzazione aveva una sua rete di persone». «Non abbiamo tracce telematiche di questi contatti - ha osservato il magistrato - quindi
riteniamo che questo avvenisse attraverso un passaparola importante perché il soggetto di cui parliamo dalle indagini sembrerebbe che da dieci anni, almeno 10 anni,
operava a Istanbul e addirittura sembrerebbe che lui fosse ritenuto il più importante trafficante di esseri umani che operava in quei bar». (ANSA)