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Scutellà (M5S): «Ci è stato negato il diritto di riconteggio delle schede»

Scutellà (M5S): «Ci è stato negato il diritto di riconteggio delle schede»
«Una vicenda che ha dell'oscuro. Una vicenda di cui si sta interessando la Procura, dove ci sono schede bianche - una percentuale altissima di schede bianche che, dopo il riconteggio, sono diventate valide. Dove ci sono delle dichiarazioni strane e anomale». Sono le parole rilasciate alla stampa da parte di Elisa Scutellà, già deputata del Movimento 5 Stelle, nel giorno in cui la Camera dei Deputati ha votato l'ingresso a Montecitorio del deputato Andrea Gentile di Forza Italia.

«Plotone d'esecuzione»

«Oggi la maggioranza - ha proseguito la Scutellà, con al fianco i colleghi pentastellati, in primis il presidente Giuseppe Conte e la deputata Anna Laura Orrico - ha dimostrato per l'ennesima volta di andare avanti con una tirannia, non garantendo quello che è il nostro diritto. La cosa che ci fa ancora più rabbia e più fastidio è stato vedere nel plotone di esecuzione, messo in atto dalla maggioranza, il ministro Tajani, che è rientrato appositamente (in Aula n.d.r.). Dovrebbe occuparsi di guerra, dovrebbe mettere fine a questa guerra e parlare di pace, invece è rientrato ed era oggi presente in aula per votare l'ingresso di Andrea Gentile».

«Negato diritto di riconteggio»

«Per la prima volta - conclude la Scutellà - aggiungiamo un'ulteriore anomalia, dopo i riconteggi viene sempre data la possibilità di un controllo di schede valide, una percentuale. Questa è la prima volta, da quando esiste la Camera dei Deputati, che nella Camera viene negato il diritto sacrosanto di riconteggio. Non hanno voluto aprire le schede valide. E mai come questa volta, con tutte queste anomalie, doveva essere aperta una percentuale di schede valide, ma non ce l'hanno consentito».