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Naufragio di Cutro, rinviata al 12 maggio l'udienza preliminare sui soccorsi

Naufragio di Cutro, rinviata al 12 maggio l'udienza preliminare sui soccorsi
Con due avvocati difensori assenti per legittimo impedimento, è stato necessario rinviare al prossimo 12 maggio l’udienza preliminare nei confronti dei sei indagati per ritardi ed omissioni nei soccorsi del caicco “Summer Love”. Si tratta di quattro militari della Guardia di finanza e due della Guardia costiera indagati per naufragio colposo ed omicidio colposo plurimo per la strage avvenuta il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, che contò 94 morti (35 dei quali minori) ed un numero imprecisato di dispersi. Le parti sono comparse davanti al giudice dell’udienza preliminare Elisa Marchetto, che ha rinviatol'udienza al 12 maggio e fissato le due successive al 26 maggio ed al 9 giugno. Ci sarà tempo fino alla prossima udienza per altre eventuali richieste di costituzione di parte civile, che potrebbero dunque aggiungersi alle circa 80 già depositate.

Le richieste delle parti civili

Nel corso dell'udienza – nella quale il pubblico ministero Pasquale Festa è stato affiancato dal neo Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio - alcuni degli avvocati di parte civile hanno fatto notare come l’avviso di conclusione indagini non sia stato notificato a diversi familiari e superstiti del naufragio che si trovano all'estero, che avrebbero diritto a costituirsi parte civile. Alcuni di loro (quelli che si trovano in Turchia, Afghanistan ed Iran) non possono neppure sottoscrivere la procura speciale per gli avvocati; per questa ragione è stata chiesta alla Procura della Repubblica di Crotone l’autorizzazione per poter portare in Italia i familiari di alcune delle vittime.