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La storia torna alla luce: riapre il sito archeologico di via Napoli

La storia torna alla luce: riapre il sito archeologico di via Napoli
I resti più antichi risalgono all’ultimo quarto dell’ottavo secolo avanti Cristo. I più recenti al quattordicesimo secolo dopo Cristo. Non si può restare impassibili entrando nel sito di via Napoli, sotto la sede della Bper, pieno centro, esattamente alle spalle del palazzo comunale. Basta scendere una rampa di scale, non più di tre metri, ed un libro di storia dell’archeologia al confronto diventa niente: gli scavi, iniziati nel 1985, hanno riportato alla luce segni di insediamenti achei, e nelle stratificazioni i resti di case dell’età arcaica, classica, ellenistica, e poi la grande necropoli dell’età romana imperiale. All’alto Medioevo risale la condotta in muratura, la canaletta è stata denominata, per la lavorazione del pesce, pesce azzurro per la precisione. Infine, prima dell’abbandono degli ultimi sei secoli, un complesso di fornaci per la lavorazione di ceramica. Da oggi il sito è nuovamente disponibile, verrà gestito da un’Ati capitanata dal Consorzio Jobel, e dal 6 aprile, in coincidenza con l’arrivo di una nave da crociera, la fruibilità sarà totale. Sono trascorsi esattamente 40 anni dai primi scavi. Stefania Argenti è la soprintendente che ha contribuito alla riapertura, e confessa che di fronte a tanta bellezza non è possibile assuefarsi. Le sue parole sono uno dei più efficaci promo in favore di Crotone.