Sanremo 2025: con Brunori sul podio tutta la Calabria

Come un anno fa, quando trionfò Angelina Mango, il Festival di Sanremo premia un giovanissimo reduce da successi discografici nei mesi precedenti. La 75^ edizione se l'aggiudica Olly, genovese, 23 anni - pronosticatissimo dai bookmakers, solitamente bene informati - con "Balorda nostalgia", di cui ha scritto il testo.
C'è speranza per il pop italiano
Alle sue spalle, due cantautori: secondo è Lucio Corsi con "Volevo essere un duro", terzo è il calabrese (il nostro) Brunori Sas, con "L'albero delle noci". La loro presenza arricchisce di qualità il podio (ai piedi del quale si piazzano Fedez e Simone Cristicchi), restituisce speranza al pop italiano, che sembra non riuscire a fare una sintesi fra la musica di pronto consumo che è lo specchio del tempo del web e dei talent, e la necessità di costituire delle riserve naturali in cui ci si esprima ad un livello più alto del pollame da batteria.
"L'albero delle noci" nel patrimonio storico del Festival
Per Brunori, come per Corsi, l'obiettivo di toccare fasce di pubblico per loro inusuali è stato raggiunto, ma Dario può sommarvi anche il premio per il miglior testo, intitolato alla memoria di Sergio Bardotti, l'apprezzamento unanime della critica e del teatro Ariston (in tutt'e tre le sue esibizioni gli applausi si sono levati all'inizio del primo ritornello, quasi un riflesso condizionato dei nostalgici della canzone d'autore) e la "medaglia" assegnatagli dall'Accademia della Crusca, sempre per il testo. Il brano dedicato alla piccola Fiammetta sembra destinato ad entrare nel patrimonio collettivo della storia del Festival e della musica d'autore.
Oltretutto, Brunori in questi giorni sanremesi è stato, con l'intelligenza, l'ironia, la capacità di dissacrare e di fornire una versione moderna e spiritosa del racconto di pregi e difetti dei calabresi, un veicolo straordinariamente positivo dell'immagine della regione. Che "L'albero delle noci" fosse una bella canzone lo avevamo scritto già martedì sera, dopo il primo ascolto nella serata inaugurale.
Terzo posto come Cammariere e Gaetano
Il successo sanremese, un altro terzo posto per un cantautore calabrese dopo quelli di Sergio Cameriere nel 2003 e di Rino Gaetano nel 1978, è il miglior viatico per gli impegni che attendono Dario nei prossimi mesi: la promozione del nuovo album, e la lunga tournée compresa tra due concerti-evento con orchestra, a Roma al Circo Massimo ed all'Arena di Verona. Si attende la conferma del ritorno all'Università della Calabria, dov'era stato il 6 febbraio scorso, per il firmacopie del nuovo disco. E per la festa che lo attende nella sua Joggi, la piccola frazione che grazie a lui è ora conosciuta in tutta Italia.