Il commissario dell'Asp di Crotone,
Antonio Brambilla, chiude il mandato alla guida dell'Azienda Sanitaria dopo un anno e quattro mesi. Scade, infatti, venerdì l'incarico – dopo una proroga di 45 giorni.
Era stato nominato nell'ottobre del 2023 dal presidente della Regione, nonché commissario al rientro sanitario della Calabria,
Roberto Occhiuto. Brambilla ha già ufficializzato che non potrà essere confermato per raggiunti limiti d’età.
Le attività svolte nel 2024
Questa mattina, insieme alla dirigenza dell'Asp, ha convocato
una conferenza stampa per fare il punto delle attività messe in campo in questi ultimi dodici mesi. Questi i dati raccolti durante l'incontro con i giornalisti:
•
riduzione dei tempi di attesa per quasi tutte le principali prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale, con rientro nei tempi definiti dal piano nazionale;
•
la riorganizzazione dei reparti e delle risorse umane, la nomina di 16 responsabili di Struttura Complessa con la creazione di una filiera di riporti per assegnare obiettivi e misurare i risultati in modo più chiaro;
•
il trasferimento di numerose attività ospedaliere sul setting ambulatoriale;
•
il potenziamento dell'assistenza domiciliare e delle vaccinazioni.
Attivazioni di servizi fondamentali per le diverse esigenze della popolazione, come ad esempio:
• le Cot,
le Centrali operative territoriali, di Crotone la prima in Calabria e di Mesoraca, che hanno funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti;
• il nuovo reparto di
Malattie infettive - Terapia subintensiva;
• il
nuovo Pronto soccorso del San Giovanni di Dio;
• le PET, l
e Postazioni di Emergenza Territoriali di Rocca di Neto e Pallagorio;
•
l'aggiudicazione dei lavori del reparto di Emodinamica di cui si prevede l'inizio dei lavori entro le prossime settimane;
• il contrasto alle epidemie del settore zootecnico che ha visto, in collaborazione con la Regione,
la campagna per il contrasto della tubercolosi bovina, e della lingua blu.
Il Piano aziendale
Durante l'incontro con i giornalisti – tra i vari temi affrontati – anche quello che riguarda
il Piano aziendale, atto che ha ricevuto
attacchi dalla politica in maniera trasversale poiché non è stato affrontato preliminarmente alla pubblicazione
con sindaci e sindacati dal territorio. Brambilla ha risposto che è un documento sul quale
ci stava lavorando da otto mesi – tra i quali i 45 giorni di proroga contrattualizzata - «una conclusione di un percorso che non andava disperso, sul quale ha lavorato l'Agenas».
"Emorragia" di medici
Alla domanda di un cronista in merito al fatto che
a Crotone i medici non rimangono, il direttore sanitario dell’Asp,
Pasquale Mesiti, ha risposto: «stiamo per firmare con la dirigenza medica
un contratto decentrato che sarà il più ambito d'Italia, dove i dirigenti medici avranno una valutazione anche economica che, ritengo, sarà invidiata anche da Aziende del centro-Nord. Questo perchè riteniamo che: i nostri medici siano validi;
questi medici vadano invogliati a rimanere nel territorio; in questo modo noi riusciremo a
contenere questa “emorragia” e a fare di Crotone un punto di riferimento importante».