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Gerardo Sacco dona le "Nozze di Cana" al Comune di Crotone

Gerardo Sacco dona le "Nozze di Cana" al Comune di Crotone
Reinterpretando su lastra d’argento le "Nozze di Cana" del Veronese, dipinto custodito al Louvre e che da più di due secoli è oggetto di disputa tra Italia e Francia, Gerardo Sacco ha realizzato un’opera che ha regalato alla sua città e che si staglia, benedicente, laddove uomini e donne si uniscono civilmente, il palazzo degli uffici demografici di Crotone. Rigorosamente fedele al suo motto (ispirarsi, mai copiare), Sacco ha unito tradizione e contemporaneità, arricchendo ai quattro angoli il bassorilievo coi simboli della città sbalzati a mano, dal capitello dorico allo statere, dalla maschera apotropaica al logo aziendale. Avendo ormai l’età della saggezza, il grande artista crotonese pensa al futuro come un lascito artistico e spirituale. Per l’assessore alla cultura, Nicola Corigliano, l’opera di Gerardo Sacco è quanto di meglio si potesse desiderare per rivestire di sacralità il luogo in cui si celebrano i matrimoni civili.