Cittadinanza attiva: il Comune di Crotone premia 35 associazioni

Un ringraziamento per l'importante lavoro che svolgono sul territorio: il Comune di Crotone ha conferito gli attestati di cittadinanza attiva a 35 associazioni per l'impegno quotidiano a favore della collettività.
A ricevere gli attestati sono state Agorà Kroton, Amici Del Tedesco, associazione Libero Pensiero Giordano Bruno, associazione Milone, associazione Uniti per La Salute Sez. Di Crotone, Accademia di Musica Arte e Spettacolo C. W. Schumann, A.S.V.E.S., Banda Musicale Città Di Crotone, Centro Ippico Hippos, Crotone in Fiore, Compagnia dello Ionio, Controtempo Teatro, Società Dante Alighieri, Fondazione D’Ettoris, Giama’ Fishing, Gruppo Fotoamatori, Iris Associazione Teatrale, Krotografia, Kroma, Lega Navale Crotone, Centro Studi Leonardo Vinci, Libere Donne, Scuola di Danza Maria Taglioni, Mousikè, Nine Art & Show, Nuova Scuola Pitagorica, associazione Paideia, Schola Italika, Società Beethoven A.C.A.M. , Teatro della Libellula, Teatro Della Maruca, Upmed, Il Cantattore, associazione culturale Skenè - realtà associazionistiche che abbracciano vari campi: dalla cultura allo sport, dalla musica alla legalità.
Presenti alla cerimonia, tenutasi nella sala consiliare del Comune, il sindaco Vincenzo Voce, la presidente della III° commissione Antonella Passalacqua, e l'assessore alla Cultura Nicola Corigliano - nonchè l’assessore ai Lavori Pubblici Rossella Parise ed il presidente della V Commissione Consiliare Paolo Acri.
«Rappresentano la migliore realtà della nostra città – ha dichiarato l'assessore Corigliano – per l'impegno che hanno nel raggiungimento di fini d'interesse collettivo, così come vuole la nostra Costituzione, secondo cui tutte le amministrazioni devono sostenere, incoraggiare i singoli e le associazioni che si interessano dell'interesse generale. Le associazioni per le città sono importantissime: laddove non arrivano le amministrazioni, arrivano le associazioni soprattutto al giorno d'oggi. Mettono a disposizione delle competenze particolari, che magari è difficile trovare nella pubblica amministrazione – vuoi perchè non ci sono risorse umane disponibili, o perchè mancano le risorse economiche».
intervista:
Nicola Corigliano - assessore alla Cultura