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Riciclavano proventi di 'ndrangheta e camorra: 2 arresti e sequestro beni

Riciclavano proventi di 'ndrangheta e camorra: 2 arresti e sequestro beni
Un’imponente operazione coordinata dalla Guardia di Finanza di Bologna, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e la collaborazione di diverse unità operative in Italia e Germania, ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di beni per un valore di circa 2 milioni di euro. L’inchiesta, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna e sostenuta dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ha messo in luce un vasto giro di attività illecite connesse a organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Arrestato imprenditore calabrese legato alla 'ndrangheta

Tra gli arrestati figurano un imprenditore calabrese residente a Bologna e una persona di origine campana, entrambi ritenuti legati a consorterie criminali della Camorra e della 'Ndrangheta. L’ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bologna, riguarda anche altre 14 persone indiziate per una serie di reati, tra cui riciclaggio, usura, estorsione e sfruttamento della prostituzione, alcuni dei quali aggravati dal cosiddetto "metodo mafioso".

Soldi da pluripregiudicati per beni di lusso

Le indagini hanno rivelato come l'imprenditore calabrese avesse ricevuto finanziamenti sospetti da soggetti pluripregiudicati, utilizzati per l'acquisizione di società, immobili di lusso e auto. Le somme, ripulite attraverso operazioni finanziarie fraudolente, venivano poi investite grazie anche al coinvolgimento di imprenditori locali che emettevano fatture false. Tra i beni sequestrati figurano quote societarie, immobili e attività commerciali, tra cui alcuni rinomati locali nel centro storico di Bologna, attivi nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento.

Perquisizioni in Germania

L'operazione si estende anche in Germania, dove si stanno eseguendo perquisizioni con il supporto di Eurojust e dell'Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta). L'operazione ha visto l'impiego di unità cinofile antidroga e di squadre anti-terrorismo, garantendo massima sicurezza nell’esecuzione delle misure cautelari.