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'Ndrangheta: confiscati tra Italia e Germania beni per oltre 140 milioni

'Ndrangheta: confiscati tra Italia e Germania beni per oltre 140 milioni
Vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria che ha portato alla confisca di beni per un valore stimato in oltre 140 milioni di euro. I beni risultano riconducibili a cinque imprenditori della provincia reggina coinvolti nell’inchiesta “Andrea Doria”, avviata per contrastare l’infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia legale. L’operazione, coordinata dalla DDA reggina, ha interessato non solo diverse regioni italiane, ma anche la Germania.

Evasione fiscale

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imprenditori coinvolti avrebbero messo in piedi un sistema illecito nel settore del commercio di carburanti. Attraverso una rete di aziende “fantasma”, avrebbero evaso l’IVA e altre imposte, gestendo in modo fraudolento l’intero percorso della distribuzione dei prodotti petroliferi, dal deposito ai distributori.

Vicinanza ed intraneità a cosche

Le imprese coinvolte – alcune delle quali con sede in Germania – erano attive nei settori del commercio all’ingrosso di carburante, trasporto merci, locazione immobiliare e manutenzione di container. Alcuni degli imprenditori sarebbero risultati vicini, o addirittura parte integrante, di potenti clan della ‘ndrangheta attivi nella Piana di Gioia Tauro, nella Locride e in contatto con altre consorterie mafiose. Il loro compito sarebbe stato quello di ripulire il denaro ottenuto illegalmente attraverso le loro attività economiche.

Sproporzione tra patrimonio e reddito

L’indagine avrebbe messo in luce una forte sproporzione tra il patrimonio accumulato dai soggetti coinvolti e i redditi dichiarati, portando inizialmente al sequestro di beni per circa 122 milioni di euro. In seguito, ulteriori verifiche hanno portato al sequestro di altri beni, tra cui immobili in Calabria, Lazio e Piemonte, e conti all’estero, per un valore aggiuntivo di circa 19 milioni di euro.

I beni confiscati

La confisca ha riguardato 28 aziende, 79 immobili tra terreni e fabbricati, 85 veicoli, una ditta agricola, quote societarie, orologi di lusso, un milione di euro in contanti e diverse disponibilità finanziarie sia in Italia che all’estero.