Non paga la parcella dell'avvocato e inizia a perseguitarlo, minacce al figlio di 3 mesi

Non paga la parcella del suo avvocato, che con un decreto ingiuntivo gli fa bloccare i conti correnti, e inizia a minacciare lui e la sua famiglia, compresa la madre ed il figlioletto di 3 mesi. É accaduto ad Arena, nel vibonese, dove un uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato raggiunto da un’ordinanza di applicazione della misura cautelare con tanto di divieto di avvicinamento all’avvocato e ai suoi familiari vittime delle minacce. Dopo il blocco dei conti correnti, l'uomo ha reagito con minacce e atti persecutori, recandosi anche presso l'abitazione dell'avvocato, minacciandolo di diventare "la sua ombra". Nonostante una prima querela per minacce, l'uomo ha continuato la sua escalation persecutoria, raggiungendo telefonicamente l'abitazione della vittima e minacciando la madre. Ma gli atti intimidatori sono andati avanti con il ritrovamento di un libretto di preghiere intitolato “Massime Eterne” sul parabrezza dell’auto dell’avvocato, solitamente utilizzato nei riti funebri e questa volta l'intimidazione era rivolta al figlio di soli 3 mesi dell'avvocato, che ha deciso di presentare una denuncia per tentata estorsione e atti persecutori. I Carabinieri di Arena, sotto il coordinamento della Procura di Vibo Valentia, hanno sequestrato il libretto e condotto un’indagine accurata nell’arco di una sola giornata, raccogliendo testimonianze cruciali e refertando rapidamente all’Autorità Giudiziaria. Grazie a questa tempestiva attività, frutto di un'indagine accurata condotta dal PM titolare del procedimento che ha coordinato i certosini accertamenti svolti dai militari, già subito dopo il fatto, il Gip di Vibo Valentia, accogliendo in pieno la richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare imponendo al presunto autore il divieto di avvicinarsi all’avvocato e ai suoi familiari mantenendo una distanza minima di 500 metri e vietando qualsiasi forma di comunicazione con le vittime.