Maysoon Majidi resta in carcere: negati di nuovo gli arresti domiciliari

Maysoon Majidi resta in carcere. Il tribunale di Crotone ha nuovamente negato gli arresti domiciliari all’attivista curdo-iraniana. La ventottenne, intellettuale e registra teatrale in fuga dall’Iran per avere contestato il regime, era giunta in Italia su un barcone il 31 dicembre scorso, ed era stata arrestata con l’accusa di essere una scafista. Accusa basata sulle dichiarazioni di due testimoni, raccolte al momento dello sbarco, ma poi ritrattate nei giorni successivi. Nonostante gli stessi testimoni abbiano affermato di essere stati fraintesi, perchè i traduttori non parlavano la loro lingua, la giovane è in carcere da quel giorno. Prima a Castrovillari, dove ha attuato lo sciopero della fame, ora a Reggio Calabria.
Questa mattina, ad attendere il suo arrivo dinanzi al Tribunale di Crotone, alcuni attivisti con cartelli di sostegno alla giovane donna. Che ha rilasciato dichiarazioni spontanee tradotte da un'altra attivista, Pegah Moshir Pour.
Al termine dell'udienza, il giudice ha nuovamente respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dall'avvocato della donna, che un'associazione del Cosentino si è offerta di ospitare in attesa del giudizio