Con il Fai alla scoperta della biodiversità del fiume Neto

Una passeggiata alla scoperta della biodiversità che caratterizza il fiume Neto, guidata da un esperto naturalista che illustrerà ai presenti i diversi ecosistemi che gravitano intorno al fiume. L'iniziativa è della delegazione Fai di Santa Severina e del Marchesato, nell'ambito della campagna sulla biodiversità che il Fondo ambiente italiano organizza in diversi luoghi d'Italia. L'appuntamento è per sabato 26 maggio alle ore 17,30 presso il ponte San Rocco, opera appena realizzata nell'ambito della neonata ciclovia della val di Neto.
L'esperto naturalista Eugenio Muscianese, della Stazione ornitologica calabrese descriverà le caratteristiche di un'area preziosissima e minacciata da prelievi abusivi, captazione delle acque, scarichi non depurati; un'area nella quale convivono un sito d'interesse comunitario, una zona speciale di conservazione ed una zona di protezione speciale. Percorrendo un tratto della nuova ciclovia, i partecipanti potranno addentrarsi tra le anse del fiume, al riparo della vegetazione, e chi vorrà potrà utilizzare le bici elettriche.
L'iniziativa rientra tra le attività messe in atto dal Fai per accrescere la sensibilità e la conoscenza su temi ambientali importantissimi come la crisi climatica, la tutela della biodiversità, e poi suolo, acqua, agricoltura e paesaggio. Obiettivo di queste campagne è coinvolgere quanta più gente possibile, nella convinzione che la conoscenza possa attivare meccanismi di consapevolezza, partecipazione diretta e di impegno quotidiano, che potranno contribuire alla costruzione di un futuro migliore.
“Eventi come questo – spiega una nota - vogliono tenere alta l’attenzione sui temi urgenti che la crisi ambientale ci pone. E con l'aiuto di esperti riportare i grandi temi globali - cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, consumo di suolo, crisi idrica - alla scala locale e della vita quotidiana.
L'inizitiva è organizzata in collaborazione con i Carabinieri della biodiversità e l’associazione Fili Meridiani.