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Bonifica Crotone, il report del Ministero: "238 ettari non indagati"

Bonifica Crotone, il report del Ministero: "238 ettari non indagati"
https://youtu.be/gGxkjSvXdO0 Su una superficie perimetrata di 543 ettari che comprendono l'area SIN di Crotone, 238 risultano ancora non indagate - ovvero non sono state analizzate. E' quanto emerge dal report sullo stato d'avanzamento dei procedimenti di bonifica - riferito a dicembre 2023 - rilasciato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, e pubblicato sul sito ministeriale delle Bonifiche dei Siti Contaminati. Le aree non ancora analizzate - riporta il documento - sono rispettivamente 238 ettari, quelle con un il progetto di bonifica approvato, invece, 147: si tratta delle zone dove una volta sorgevano gli stabilimenti ex Agricoltura, ex Pertusola ed ex Fosfotec - oltre alle aree nelle quali era prevista la rimozione dei rifiuti dalle due discariche a mare ex Fosfotec ed ex Pertusola. Del totale, questi rappresentano i numeri più importanti. Sempre dal report - 65 sono gli ettari delle aree non contaminate, 37 invece quelli ancora contaminati che potrebbero richiedere interventi di bonifica o di messa in sicurezza; 30 sono gli ettari dei terreni potenzialmente contaminati, e 26 ettari riguardano le aree con il piano di Caratterizzazione approvato ma non eseguito. Il piano del generale Emilio Errigo, commissario del SIN, è chiaro: la bonifica - come dichiarato recentemente all'arrivo dell'Esercito per un sopralluogo a Crotone - «deve partire entro e non oltre 5 mesi», dunque per l'estate. Errigo ha riferito, proprio in quest'ultima uscita pubblica, che questo termine sarà previsto con suo «“provvedimento amministrativo”, finalizzato a obbligare» Eni - responsabile «della contaminazione e del danno ambientale» alla rimozione (senza alcun giustificato ritardo) dei rifiuti contaminati e il loro previsto trattamento depurante - stabilizzante, trasportando quanto previsto in impianti-discariche autorizzati a norma di legge, idonei e presenti sul territorio nazionale ed estero». E' bene ricordare che in ballo c'è 1 milione di tonnellate di rifiuti pericolosi e non che devono essere bonificati. Poi si parlerà di cosa diventerà l'area dell'ex sito industriale di Crotone. Ma ancora è troppo presto...