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Corte dei Conti: «Restano criticità su sanità e lavori pubblici»

Corte dei Conti: «Restano criticità su sanità e lavori pubblici»
"Permangono le criticità sollevate lo scorso anno in materia di sanità e in materia di lavori pubblici in particolare e continuano ad esserci comportamenti che ledono le finanze erariali. In buona sostanza quello che ci eravamo detti allora non è stato ancora affrontato dalla pubblica amministrazione". Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei conti della Calabria Romeo Ermenegildo Palma in occasione dell'apertura a Catanzaro dell'anno giudiziario della Sezione giurisdizionale regionale. Alla cerimonia, ospitata nell'aula magna della Corte d'appello, ha partecipato il presidente della Corte dei conti Guido Carlino che è intervenuto prima della relazione di apertura letta dal presidente della Sezione regionale Luigi Cirillo. "L'assenteismo è un'altra delle ricorrenze che pensavamo ormai fosse da lasciare alla storia e invece purtroppo continua a essere una prassi particolarmente odiosa, soprattutto laddove questo assenteismo sia collegato a prestazioni sanitarie, a medici che non fanno il loro lavoro quando c'è gente che aspetta e ha bisogno di prestazioni sanitarie particolarmente urgenti e importanti. A titolo di esempio cito la gestione del patrimonio immobiliare in locazione nella zona del Cosentino che, per quanto ci riguarda, è assolutamente fuori controllo perché esistono beni che sono presi in locazione per i quali i canoni non sono stati mai rivisitati ed era obbligatorio per la spending review. In alcuni casi addirittura si è proceduto alla stipula dei contratti contro il parere dell'Agenzia del demanio. Quindi, una situazione che continua a essere particolarmente grave da questo punto di vista. "Le citazioni rispetto all'anno scorso - ha sostenuto Palma in relazione all'attività svolta - sono rimaste invariate. Abbiamo avuto un turnover di magistrati e questo crea una situazione di stacco tra una gestione e l'altra perché i nuovi colleghi hanno bisogno di entrare un attimo nei meccanismi della gestione. Detto questo, per quanto riguarda gli importi degli inviti a dedurre siamo sui 95 milioni di euro, le citazioni depositate intorno ai 40 milioni di euro e le percentuali di accoglimento della domanda sono il 75% complessivo".

Pnrr: "E' praticamente fermo"

"Il Pnrr è praticamente fermo. Basta prendere il portale 'Calabria Europa' per vedere che una della misure del Pnrr, che è quella che riguarda le infrastrutture su 5 miliardi e mezzo di dotazione, ha spesa zero" - ha proseguito Palma. "Ciò significa - ha aggiunto - che non è la paura della firma che blocca le iniziative della pubblica amministrazione, è qualcosa di più complesso che passa dalle norme ed anche dalla cultura di chi deve attuarle. Avendo norme più semplici e una propensione ad una maggiore responsabilità e nessuna paura della firma potremmo andare avanti a spendere tutti i soldi del Pnrr". "Noi dialoghiamo con tutti nell'ambito del nostro ruolo - ha poi sottolineato il procuratore - che è quello di fare rispettare le leggi e i primi a rispettarle dobbiamo essere noi. Le norme che in questo momento regolano il processo contabile si è detto che non rispondono, secondo quello che è il nostro punto di vista, a quello che è l'interesse concreto ed effettivo dei cittadini. Ci dobbiamo fermare qua, perché la politica e il Parlamento sono il dominus, noi applichiamo la norma". "Certamente se lo spirito è quello di andare a verificare se queste norme fino a questo momento hanno funzionato o non si ha paura della firma - ha detto ancora il procuratore Palma - posso dire con assoluta certezza e senza essere smentito che il Pnrr, che è il principale obiettivo di un'accelerazione da parte della legislazione di favorire l'eliminazione di responsabilità perché si vada avanti, è praticamente fermo". intervista: Luigi Cirillo - presidente della Sezione regionale