La Corte dei Conti denuncia le "marachelle" della pubblica amministrazione

Nel 2019 sono state 573 le sentenze pubblicate dalla sezione calabrese della Corte dei Conti, mentre con riferimento al contenzioso amministrativo-contabile sono state emesse condanne complessive per circa 16 milioni e 700 mila euro. Questi i dati presentati, a Catanzaro, dalla presidente della sezione giurisdizionale calabrese della magistratura contabile, Rita Loreto, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. La Loreto ha posto l’accento soprattutto sull’illegittimo utilizzo dei fondi riservati ai gruppi da parte dei consiglieri regionali, ed ha aggiunto che la Procura ha contestato ai consiglieri regionali coinvolti di aver utilizzato fondi pubblici senza rendicontare le spese rimborsate, o di non avere adeguatamente motivato il fine istituzionale delle spese sostenute. In particolare, non è stata ritenuta idonea la documentazione contabile della spesa, vale a dire gli scontrini e le ricevute allegate, che non hanno consentito ai giudici di accertare la funzionalità della spesa al ruolo svolto, ma solo confermato l’avvenuto esborso. In particolare, le spese di ristorazione sono state escluse da quelle tradizionalmente ritenute di rappresentanza, a meno che la documentazione prodotta non permettesse di accertarlo.
Anche il procuratore regionale, Giovanni Di Pietro, ha parlato di rilevanti fattori di criticità che caratterizzano la situazione economica e che certamente influiscono su alcuni fenomeni che in Calabria si riscontrano diffusamente. Di Pietro ha sottolineato la persistenza del fenomeno di indebita percezione di contributi pubblici, in particolare comunitari, oltre a violazione delle norme sul pubblico impiego e casi di assenteismo di lavoratori della pubblica amministrazione. Il procuratore ha sottolineato come sia aumentato il ricorso ai sequestri conservativi, che hanno avuto un valore totale di circa 20 milioni di euro, ed ha aggiunto che in un contesto socio-economico difficile come quello calabrese le condotte non conformi a norme e princìpi finiscono per aggravare la situazione di crisi dell’intero territorio. Alla cerimonia calabrese ha partecipato anche il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, il quale ha detto che l’organo costituzionale segue con attenzione ciò che accade in Calabria…