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Rimodulazione dei fondi per il Ponte: la Sicilia dice no

Rimodulazione dei fondi per il Ponte: la Sicilia dice no
"Il governo regionale della Sicilia ha sempre espresso totale disponibilità verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera che considera strategica, e per questo la giunta si era impegnata a destinare un miliardo di euro di risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, dandone tempestiva comunicazione al ministro Salvini con una nota del 18 ottobre. La decisione governativa per cui la quota di compartecipazione della Regione Siciliana debba essere invece di 1,3 miliardi di euro non è mai stata condivisa dall’esecutivo regionale". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. "L’auspicio - conclude - è che il ministro Salvini si possa attivare per restituire le maggiori risorse sottratte alla Sicilia, necessarie per sostenere importanti investimenti per lo sviluppo dell’Isola". Tra i quattro emendamenti alla Manovra annunciati dal Governo, ce n'è uno che riguarda il Ponte sullo Stretto, ed in particolare la rimodulazione dei fondi per finanziare l'opera. Sono confermati gli 11 miliardi e 600 milioni previsti per la realizzazione dell'infrastruttura, ma è prevista una riduzione degli oneri a carico dello Stato di 2,3 miliardi di euro. Le risorse risparmiate dallo Stato vengono recuperate dal Fondo di sviluppo e coesione: 718 milioni arrivano dalla quota del fondo destinata alle amministrazioni centrali e 1 miliardo e 600 milioni dalla quota destinata alle regioni Calabria e Sicilia. "Per consentire l'approvazione da parte del CIPESS entro l'anno 2024 del progetto definitivo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria nelle more dell'individuazione di fonti di finanziamento atte a ridurre l'onere a carico del bilancio dello Stato - si legge nella relazione tecnica accompagnata all'emendamento - è autorizzata la spesa complessiva di 9.312 milioni di euro, in ragione di 607 milioni di euro per l'anno 2024, 885 milioni di euro per l'anno 2025, 1.150 milioni di euro per l'anno 2026, 440 milioni di euro per l'anno 2027, 1.380 milioni di euro per l'anno 2028, 1.700 milioni di euro per l'anno 2029, 1.430 milioni di euro per l'anno 2030, 1.460 milioni di euro per l'anno 2031 e 260 milioni di euro per l'anno 2032".