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Il maestro Gerardo Sacco a lavoro su un'opera per le vittime del naufragio di Cutro

Il maestro Gerardo Sacco a lavoro su un'opera per le vittime del naufragio di Cutro
E' domenica, ma nonostante sia un giorno di riposo, il maestro orafo crotonese Gerardo Sacco è al lavoro per completare un'opera che ricordi le vittime del naufragio di Steccato di Cutro, immane tragedia nella quale morirono 94 migranti lo scorso 26 febbraio. E' lo stesso Sacco che lo rende noto sui social network con il pensiero rivolto «ai bambini di Steccato di Cutro». «In questa splendida giornata di sole - scrive il maestro orafo - ho sentito la necessità di stare da solo, nel mio piccolo mondo incantato, il laboratorio mentre a farmi compagnia c’è la colonna sonora dei miei 18 anni: Only You dei Platters. Ho un’opera da ultimare, che da tempo con la mia splendida squadra di creativi , alla quale tengo in maniera speciale: da quando Bruno e Vincenzo (fondatore e direttore responsabile del giornale online CrotoneNews n.d.r.) mi hanno portato sulla spiaggia di Steccato di Cutro ho un peso dentro, che riesco a rendere leggero solamente provando a creare qualcosa di liberatorio, attraverso l’arte. Nell’opera, che è quasi ultimata e che verrà presto presentata a ricordo di quella immane tragedia, c’è la sofferenza di quei crocefissi, ci sono i 35 bambini che hanno perso la vita. Ma c’è anche la speranza. È da quella che dobbiamo ripartire, senza mai stancarci». A quanto si vede nelle fotografie pubblicate dal maestro Sacco, l'opera è un crocifisso realizzato in legno, come il legno del caicco naufragato - non è chiaro se sia proprio quello dell'imbarcazione. Un pensiero che arriva proprio a nove mesi esatti dalla tragedia. Per non dimenticare. (fonte foto: profilo Facebook Gerardo Sacco)