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Max Gazzè: è feeling con l'Orchestra della Calabria

Max Gazzè: è feeling con l'Orchestra della Calabria
Era stato, di fatto, il primo artista italiano tornato ad esibirsi dal vivo dopo il periodo più buio dell’epidemia di covid. Questo per dire quanto Max Gazzè tenga a condividere la sua musica col pubblico. Ieri sera, a distanza di 37 giorni dal concerto al Kaulonia Tarantella Festival, il cantautore romano è tornato in Calabria convinto dal patron del circuito Calabriasona, Giuseppe Marasco, a chiudere la Notte della Ricerca presso l’Università della Calabria. Attorno a lui, eccezion fatta per il fedelissimo polistrimentista Dedo, ancora una volta, i musicisti dell’Orchestra della Calabria diretta da Checco Pallone, che stasera replicheranno nel Foggiano a conferma del particolare feeling nato nell’ambito del progetto Musicae Loci, il tour estivo che ha rappresentato anche un esperimento di valorizzazione delle competenze musicali dei territori in cui l’artista si è esibito. Feeling ed empatia totali, come testimonia il fatto che al di là dei riarrangiamenti e dell’uso di chiavi interpretative originali, Gazzè ha giocato a trasporre in dialetto i titoli di alcuni suoi evergreen (u ‘mbriacu vrigugnusu, cioè Il timido ubriaco, quello che ha strappato più risate). Oltre che coinvolgente, il concerto ha toccato eccellenti vette musicali, cosa della quale il cantautore romano è consapevole da quando ha portato in giro per l’Italia “Alchemaya”, progetto nel quale è proprio l’orchestralità il valore aggiunto che insaporisce i suoi cavalli di battaglia, da “Il solito sesso” a “Cara Valentina”, da “I tuoi maledettissimi impegni” a “Vento d’estate”. Finale volutamente in crescendo, da “La favola di Adamo ed Eva” a “La vita com’è”, per chiudere con l’attesissima “Sotto casa” prima del bis de “Una musica può fare”. Anche se non è più il ragazzo del mitico locale romano di vicolo del Fico in cui si esibiva con Silvestri, Gazzè, Zampaglione, Sinigaglia, Cammariere, Max resta, anche grazie alla creatività del fratello Francesco, uno dei talenti più vividi del nostro panorama al quale, dettaglio non da poco, il passare del tempo non ha corrotto né voce, nè anima…