Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

CALCIO | Reggina: "La Fenice amaranto" per la rinascita

CALCIO | Reggina: "La Fenice amaranto" per la rinascita
Per chi ha desiderio di riscatto, nel nome non poteva essere contenuto auspicio migliore. È quella de La Fenice amaranto asd la manifestazione d’interesse che l’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha giudicato più meritevole per vedersi assegnare il titolo sportivo e rilanciare la Reggina, che ripartirà dalla serie D dopo la definitiva bocciatura della richiesta di ammissione in serie B da parte del Consiglio di Stato. L’annuncio è arrivato poco dopo le 18 da parte del sindaco, Paolo Brunetti, che ha valutato i tre progetti pervenuti insieme al presidente regionale del Coni, Maurizio Condipodero, al presidente dell’Ordine dei commercialisti di Reggio Calabria, Stefano Poeta, al sindaco metropolitano, Carmelo Versace, che sovrintende la gestione del Centro sportivo Sant’Agata, ed ai principali dirigenti comunali interessati, dal direttore generale al dirigente del settore finanze. E proprio il Centro sportivo presso il quale si allena la squadra amaranto sarà al centro del progetto di sviluppo presentato dalla cordata di imprenditori capitanata da Virgilio Minniti, che sarà il prossimo presidente della Reggina, e dai catanesi Fabio Vitale, Antonino, Alice e Marika Ballarino. I quali ora dovranno fare una corsa contro il tempo per iscrivere la squadra al campionato (la Reggina ha sì ottenuto una proroga che però scade a mezzogiorno di lunedì prossimo) e poi per scegliere i quadri tecnici ed i calciatori, seppure in una finestra di mercato in cui le possibilità di scelta sono ridotte dato che il campionato di serie D inizia domenica prossima. Nel corso della conferenza stampa del tardo pomeriggio, Brunetti ha spiegato che il progetto de La Fenice era il più completo e dettagliato dei tre complessivamente presentati. E comunque, la scelta finisce per accontentare il sindaco di Terni ed ex presidente della Ternana, Stefano Bandecchi, il quale si era molto esposto prima del passo indietro, abbastanza clamoroso, di ieri quando ha reso noto che il suo impegno sarebbe stato limitato al tentativo di riportare la Reggina in serie C, e che poi avrebbe ceduto il testimone ad altri. Brunetti ha anche reso noto che il Comune è già al lavoro per ottenere il marchio, ovvero, per ridare al simbolo sportivo della città il suo vero nome, come del resto avvenuto in passato anche per i più blasonati club che hanno subìto l’onta della non iscrizione.