Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

VIDEO | Sanità, l'affondo di Occhiuto: «Dai tavoli romani nessun aiuto concreto»

VIDEO | Sanità, l'affondo di Occhiuto: «Dai tavoli romani nessun aiuto concreto»
Il decreto sulla rete ospedaliera è pronto, e sarà presentato nei prossimi giorni dal commissario ad acta alla sanità calabrese Roberto Occhiuto. La bozza, però, sarà sottoposta solo all'attenzione del tavolo che si occupa dei Lea (i livelli assistenziali di assistenza) e non più al tavolo Adduce, il tavolo interministeriale di monitoraggio della sanità calabrese. Una rottura netta, che il Occhiuto spiega parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa alla Cittadella regionale. Intanto la giunta regionale, su proposta del presidente Occhiuto, ha approvato il disegno di legge sulla "proroga delle graduatorie del servizio sanitario regionale", che ora dovrà essere sottoposto al al Consiglio regionale. Nello specifico si tratta, è scritto in una nota, "delle graduatorie in scadenza nel 2023, relativamente ai profili di operatori socio-sanitari e infermieri". Ancora, altre notizie arrivano dal decreto legge Enti approvato in Senato, che contiene "disposizioni che riguardano il sistema sanitario calabrese". "Le misure a sostegno del servizio sanitario della Regione Calabria, adottate lo scorso anno - spiega il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto - vengono prorogate fino al 31 dicembre. Ma i programmi operativi proseguono molto bene verso il piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale". "Le aziende potranno adottare il bilancio di esercizio del 2022 entro la fine di giugno 2023. Potranno inoltre deliberare i bilanci pregressi che non sono ancora stati adottati entro la fine del 2024. Sono infatti in corso attività di revisione contabile dei fornitori, ma anche il monitoraggio e la gestione del contenzioso, e proseguono le procedure di controllo, liquidazione e pagamento delle fatture. Queste disposizioni, spesso molto tecniche, sono fondamentali perché lo scopo è raggiungere gli obiettivi connessi al rispetto dei livelli essenziali di assistenza".