VIDEO | "Quale umanità?", l'instant-book di Vincenzo Montalcini per non dimenticare la tragedia di Cutro

Il fatto stesso di scrivere un libro può rappresentare una sconfitta. Può sembrare un assurdo paradosso, ma se lo afferma l'autore la credibilità non può essere dubitata. Pesa le parole, prende fiato, la voce strozzata dalla commozione, chiede scusa alla moglie ed ai figli, Vincenzo Montalcini, direttore di Crotonenews.com, testata online ideata da Bruno Palermo che dalla notte del 26 febbraio scorso, quella del terribile naufragio di Steccato di Cutro, è diventata un punto di riferimento sia per il servizio d'informazione offerto, sia ancora, e soprattutto, per aver connesso storie di uomini, donne e bambini che si trovavano su quella barca ed i loro familiari sparsi per il mondo, dal centro Europa all'Asia, dall'America al nordAfrica. In quei giorni la pressione su chi ha raccontato le vicende dei naufraghi è stata schiacciante, insopportabile: appelli disperati, richieste di aiuto, centinaia di immagini inviate tra speranza e disperazione, dolore e rassegnazione, rabbia e stanchezza. La foto non come ricordo ma come una preghiera, come sospensione della vita stessa. È nato per questo 'Quale umanità?', l'instant book edito da Idemedia il cui incasso verrà interamente devoluto alle organizzazioni che salvano i migranti in mare, presentato presso la sede della Lega Navale in cui l'autore ha messo insieme emozioni ed appunti di quelle ore drammatiche, di quelle morti evitabili, dello stridore tra la verità che stava affiorando su quella notte e le parole usate da chi ha la responsabilità di governare un fatto strutturale, un destino al quale il nostro paese non può sfuggire per evidenze geografiche. Non c'è da farsi soverchie illusioni sulla possibilità che la strage di Steccato di Cutro ci abbia insegnato qualcosa, anzi, l'intenzione manifesta del governo di abolire la protezione speciale induce a ritenere che la direzione verso la quale si procede è propagandistica, securitaria e falsa sebbene dalle associazioni, dalla gente comune, dagli enti locali, dai giornalisti sia arrivato un segnale di speranza affatto scontato, una suprema manifestazione d'empatia, la capacità di mettersi nei panni di qualcuno, specie quando soffre.