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VIDEO | Tragedia di Cutro, rinviato l'incidente probatorio: un presunto scafista si trova ancora in Austria

VIDEO | Tragedia di Cutro, rinviato l'incidente probatorio: un presunto scafista si trova ancora in Austria
Doveva svolgersi questa mattina al Tribunale di Crotone l'incidente probatorio sul naufragio di Steccato di Cutro dello scorso 26 febbraio che – al momento – ha visto la morte di 93 migranti, fissato dal gip Michele Ciociola per cristallizzare le testimonianze dei superstiti per un confronto diretto con i 4 presunti scafisti arrestati, tra cui un minore e per il quale si sta procedendo al Tribunale dei Minorenni a Catanzaro. L'udienza è stata rinviata poiché uno dei presunti scafisti è stato arrestato in Austria e non vi è stato modo ancora per procedere all'estradizione o alla partecipazione in videoconferenza. Abbiamo intervistato l'avvocato Salvatore Perri, difensore di due presunti scafisti pakistani, tra cui il minore. Cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime udienze, visto che la maggior parte dei profughi è già andata via da Crotone? «Questo è un vero problema, è una cosa che ha dell'incredibile perchè non si comprende come si possa avere autorizzato il trasferimento anche internazionale di persone che, indagate di un reato connesso, avrebbero dovuto rendere le loro dichiarazioni nell'ambito del procedimento a carico dei miei assistiti e di altre persone». Inevitabilmente la tragedia di Steccato di Cutro ha scosso gli animi non solo dei crotonesi, ma di una Nazione intera: cosa ci si aspetta dai prossimi giorni? «Prima di essere avvocato sono un padre di famiglia. E' stata una tragedia immane, ma questo non significa che gli indagati non debbano ricevere la dovuta assistenza legale, né tanto meno deve passare l'immagine l'idea che tutti i soggetti arrestati, o comunque indagati, debbano per forza essere colpevoli e i responsabili della tragedia. Voglio solo ricordare che, a mio modesto avviso, laddove vi fosse stato un tempestivo intervento dei soccorritori, tutto ciò non sarebbe accaduto, perchè avrebbero trainato l'imbarcazione, o addirittura effettuato il trasbordo». Qual è lo stato d'animo dei suoi assistiti? «Il minore è molto provato, è un ragazzo di circa 17 anni e quindi si può comprendere anche il livello di sensibilità e di emotività. E' provato anche il maggiorenne perchè, come sin da subito ha dichiarato a tutte le autorità che lo hanno sentito – dapprima la Polizia Giudiziaria e poi il Giudice per le Indagini Preliminari – è un migrante al pari degli altri, ha specificato tutte le circostanze del viaggio, ha indicato egli stesso quali fossero i conduttori dell'imbarcazione. Sono in corso delle attività tecniche al fine di dimostrare anche l'avvenuto pagamento del viaggio».