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Crotone si stringe attorno alla famiglia di Davide: una fiaccolata per dire "no alla violenza"

Crotone si stringe attorno alla famiglia di Davide: una fiaccolata per dire "no alla violenza"
Una fiaccolata per sostenere Davide e la sua famiglia, e per ribadire che Crotone ripudia la violenza. Erano in tanti, ieri sera, sul lungomare di Crotone, per stringere in un abbraccio collettivo una famiglia che sta attraversando l'inferno. Davide è in coma, lotta per la vita all'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per via delle gravissime ferite alla testa riportate nell'aggressione che ha subito giovedì scorso nella centralissima via Vittorio Veneto. Per l'aggressione è in carcere Nicolò Passalacqua, 22 anni, accusato di tentato omicidio. L'idea della fiaccolata è nata spontanea, 'convocata' sui social dai cittadini che hanno voluto stringersi attorno a questa famiglia. C'erano il sindaco Vicnezo Voce, il presidente della Provincia Sergio Ferrari, parlamentari ed altri sindaci della provincia. Ma soprattutto associazioni, realtà del terzo settore, cittadini singoli ansiosi di portare una parola di conforto alla mamma Giusy, al papà Massimiliano, al fratello Alessandro. E poi c'erano gli amici di Davide, quelli con cui il ragazzo quella sera doveva andare a mangiare una pizza. C'era la città, "che io ringrazio perché ci state sostenendo - ha detto la mamma di Davide - però dovevate sostenere anche mio figlio quella sera, quando erano le 20.45, in pieno centro. E nessuno lo ha fatto. È stato visto correre, con uno che gli correva dietro. E nessuno gli ha detto: 'Fermati!'. Mio figlio non sarebbe in coma". "Vorrei tanto esserci io al suo posto - ha aggiuto, disperato, il padre - perché Davide non se lo meritava. Qui lo conoscono in tanti, e nessuno di loro riesce a capacitarsi che questa cosa sia accaduta proprio a lui che è la bontà in persona, un ragazzo puro e con sani principi. Ringrazio tutti, sento la vicinanza della città che mi riempie di speranza e da' forza a Davide".