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Operazione "Imponimento": i tentacoli della 'ndrangheta nell'economia (VIDEO)

Operazione "Imponimento": i tentacoli della 'ndrangheta nell'economia (VIDEO)
L'operazione “Imponimento” - portata a termine nella mattinata di ieri da Guardia di Finanza e Scico, con il coordinamento della DDA di Catanzaro – ha svelato i settori su cui la cosca Anello-Fruci, attiva tra Filadelfia ed i comuni limitrofi, aveva messo le mani. Dal settore turistico a quello boschivo dal movimento terre alle acquisizioni immobiliari, dalle armi alla droga, e poi gli interessi in Svizzera. Il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, a margine della conferenza stampa, ha dichiarato che gli indagati hanno «commesso i reati che vestono una vasta gamma di tutto il Codice Penale», sottolineando – dunque – come si muovessero in tutti i settori. E' un copione che – purtroppo – si ripete: la 'ndrangheta si infiltra nell'economia. Dalle indagini è emerso come, partendo dal basso, «si fa l'idea del volume di affari di questa attività commerciale, e poi ad un certo punto si impone l'ingresso in questa attività imprenditoriale, si impone la gestione economica, non solo di forniture, ma anche della costruzione delle strutture stesse, non solo alberghiere, ma come l'Eurospin» - ha riferito Gratteri. Per la realizzazione del supermercato situato a Pizzo – secondo le carte degli inquirenti – «l'individuazione delle imprese cui sono stati affidati i lavori di movimento terra piuttosto che la fornitura di calcestruzzo, nonché i lavori di carpenteria, non è scaturita dalla libera scelta del committente di rivolgersi alle imprese presenti sul mercato, bensì dettata dalla necessità dello stesso di adeguarsi alle "indicazioni" del capo cosca Rocco Anello, veicolate per il tramite di Francesco Caridà».