Coronavirus: 38 i casi per la Regione, 46 i dati delle Asp sulla prima positività

38 secondo il bollettino ufficiale della Regione, 46 se si considerano i dati delle singole aziende sanitarie sulla prima positività. Una crescita attesa quella dei contagiati da coronavirus in Calabria mentre si va verso i 500 tamponi effettuati. Territorialmente, i 38 casi ufficiali di positività sono così distribuiti: 7 a Catanzaro, 6 dei quali ricoverati ed uno in rianimazione; 10 a Cosenza, con 6 ricoverati, 2 in rianimazione e 2 in isolamento domiciliare; 13 a Reggio Calabria, con 6 ricoverati, 6 in isolamento ed un guarito; 3 a Vibo Valentia e 5 a Crotone, tutti in isolamento. Per arrivare al numero di 46 positivi, occorre tener conto di 5 nuovi casi a Cosenza, e di tre persone ricoverate all'ospedale Pugliese di Catanzaro, due crotonesi ed un medico di base del catanzarese. I soggetti in quarantena volontaria sono 3.668, gran parte dei quali tra le province di Reggio Calabria, 1.450, e Cosenza, 1.200.
Le persone tornate in Calabria dalle zone a rischio e registratesi al sito della Regione sono 5.672. La presidente Santelli aveva detto in settimana che i calabresi rientrati erano almeno 10 mila, e da Milano giunge notizia che anche ieri sera alla stazione ferroviaria si è verificata un'altra fuga in treno verso il Sud, sia pure in misura ridotta rispetto a quella dello scorso fine settimana, dopo che si erano diffuse le prime notizie sul decreto che avrebbe isolato la Lombardia. Infatti, sia il treno Milano-Palermo delle 20,10 sia il Milano-Lecce delle 20,50 erano pieni, soprattutto di studenti. Ormai l'opzione dello spostamento in aereo è quasi inesistente, e dunque il treno è l'ultima spiaggia per chi vuole tornare nelle regioni meridionali. Il personale delle Ferrovie ha denunciato che non esisteva alcuna garanzia delle condizioni di sicurezza in vagoni strapieni, con spazi ristretti e promiscuità obbligata. La polizia ferroviaria ha controllato che chi partiva avesse l'autocertificazione ma non ha potuto fare altro che lasciar partire chi aveva il biglietto: è per questo che il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Brusaferro, ha parlato di attesa di un aumento dei casi al Sud a causa di comportamenti errati.
Intanto, anche in Calabria arriverà il tocilizumab, il farmaco per curare l'artrite reumatoide prodotto dall'azienda farmaceutica svizzera Roche che avrebbe effetti benefici sui pazienti, poiché in alcuni casi è stato in grado di ridurre i problemi polmonari delle persone colpite. Lo ha annunciato la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.