Coronavirus, salgono a 32 i casi totali in Calabria: tredici in più rispetto a ieri sera

L'andamento dell'infezione fa registrare un'impennata anche in Calabria: un fenomeno atteso e scontato, poiché era impossibile che i numeri della nostra regione potessero mantenersi così bassi e così a lungo. Ormai ci sono due bollettini: uno è quello giornaliero delle 18, un'istantanea che però è superata mano a mano che giungono gli esiti dei test di conferma tanto che ieri sera, dai 19 ufficiali riportati anche nel bollettino del ministero della salute, il numero dei contagi è salito a 32 - ad oggi 12 marzo alle 11:30. Dei 13 casi in più, che stasera si aggiungeranno ai numeri di ieri, due sono stati registrati a Cosenza, 6 a Reggio Calabria (che con 11 casi è la provincia finora più colpita) e 5 a Crotone, città che ha fatto registrare un'impennata, passando in tre giorni da 0 a 6 casi. Dei sei nuovi casi reggini, un paziente è ricoverato e cinque sono in isolamento. Nel Cosentino, si è positivizzata la moglie del paziente uno di Cetraro, mentre l'altro caso è stato registrato a Cariati. A Crotone, tra le cinque persone il cui tampone ha dato esito positivo c'è anche il commissario straordinario dell'azienda sanitaria, Gilberto Gentili, che martedì scorso è rientrato in Calabria partendo dall'aeroporto di Bergamo ed ha deciso di porsi in auto-isolamento e di sottoporsi al test. Invariati i numeri di Catanzaro (tre contagi) e di Vibo Valentia (4, e tutti in isolamento domiciliare). Per il momento, le persone in quarantena volontaria sono 1342, mentre 4.200 sono le persone censite dopo essere tornate in Calabria da diverse parti d'Italia. Una parte di un piccolo esercito di 10-12 mila persone che suscita preoccupazione per l'incertezza sui contatti avuti e dunque per la loro potenziale virulenza.