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Coronavirus, l'orientamento dell'Unical: lauree a porte chiuse e stop a seminari e conferenze

Coronavirus, l'orientamento dell'Unical: lauree a porte chiuse e stop a seminari e conferenze
Lauree a porte chiuse e trasmesse in streaming, stop a conferenze e seminari, isolamento volontario per gli studenti arrivati dalla Cina. Sono le misure cautelative che il rettore dell'Unical, Nicola Leone, ha adottato in attesa del provvedimento ministeriale che definirà le misure obbligatorie per far fronte al Coronavirus. "L’università - fa sapere - ha già attivato le procedure sanitarie per tutti gli studenti in arrivo dall’estero e non sono emerse criticità. Gli ultimi studenti dalla Cina sono arrivati a fine gennaio, sono rimasti in isolamento volontario e sono stati monitorati quotidianamente dall’Asp, senza presentare problemi di salute". Domani pomeriggio si riunirà in seduta straordinaria il Senato accademico, per stabilire nel dettaglio la linea da seguire per quanto riguarda l’attività didattica. Nel frattempo, in una lettera ai direttori di Dipartimento, il rettore ha fornito le prime indicazioni: "Le sedute di laurea potranno tenersi senza pubblico, anche trasmettendole in streaming, ed evitando la presenza di pendolari in commissione per limitare la mobilità da aree a rischio. Per quanto riguarda gli esami di profitto - continua Leone - potranno svolgersi regolarmente. Si evidenzia tuttavia l’opportunità di scaglionare esami numerosi in più gruppi e di dare chiara informativa agli studenti e agli uffici di segreteria". In più saranno limitate al minimo le missioni di docenti e personale, evitando soprattutto quelle nelle aree a rischio contagio, così come la mobilità in ingresso, evitando visite, conferenze e seminari in Unical che prevedano partecipazioni esterne. Slitta anche l’Open day, previsto per il 26 febbraio, ma le future matricole e le loro famiglie potranno già trovare tutte le informazioni per le iscrizioni anticipate sul sito unical.it e sui social ufficiali dell’ateneo.