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Abramo verso il rimpasto di Giunta, ma la quasi totalità del Consiglio resta sotto inchiesta

Abramo verso il rimpasto di Giunta, ma la quasi totalità del Consiglio resta sotto inchiesta
Se non fosse stato per il faro puntato da “Non è l'arena” sull'inchiesta “Gettonopoli”; se non fosse stato per quel violento scontro tra il conduttore Massimo Giletti e il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni, chissà quale strada avrebbe trovato la crisi politica al Comune di Catanzaro per esplodere. Galeotta, bisogna dirlo, è stata anche la scelta di far finta di nulla per troppi giorni, di lasciare che il clamore dell'inchiesta si sgonfiasse da solo (e di solito accade in un paio di giorni, se non intervengono mezzi di comunicazione nazionali), senza prendere posizione alcuna, neppure politicamente. La crisi, dunque, è scoppiata. E anche grazie al comportamento assunto ed alle dichiarazioni rese davanti alle telecamere nazionali da alcune delle persone coinvolte nell'inchiesta. Le dimissioni - quelle vere e quelle solo annunciate –, la virata del sindaco Sergio Abramo verso la Lega, l'azzeramento della giunta, riescono a nascondere malamente, però, il dato più dirompente: il Consiglio comunale di Catanzaro, nella sua quasi totale interezza, è sotto inchiesta. Con posizioni di entità diversa, certo, e con tutto il garantismo che per il nostro ordinamento è Vangelo. Ma il dato, quello concreto, resta: potranno avvicendarsi gli assessori, susseguirsi le interpartitiche, trovarsi gli accordi, ma il Consiglio comunale, il cuore vero di ogni Ente, l'organo che è deputato a ratificare tutte le decisioni, è praticamente tutto sotto inchiesta. E lo è per aver percepito indebitamente soldi pubblici, sotto forma di gettoni di presenza nelle commissioni o di rimborsi non dovuti. Dei 34 indagati, 29 sono consiglieri comunali, e per alcuni di loro si parla di reati piuttosto seri. Ma il discorso lo hanno affrontato in pochi, dimettendosi per davvero dopo la 'bomba' mediatica. Come fa, a questo punto, un qualsiasi cittadino a non porsi delle domande, a non farsi venire dei dubbi, a fidarsi di chi ha votato?