Politica, massoneria, ‘ndrangheta. Il minimo comune denominatore tra tutte è la gestione del potere, che poi si può declinare in tanti modi diversi. E allora non è un caso che spesso i tre gruppi di potere vadano a braccetto, intessendo relazioni che governano buona parte della nostra regione.
Ecco perché la vicinanza illecita tra politica e ‘ndrangheta, nel bilancio sociale della Questura di Catanzaro viene posta a cavallo tra gli scenari presenti e quelli futuri, tra reati già scoperti e perseguiti ed altri che evidentemente sono indagati e probabilmente prossimi ad essere rivelati.
“Mentre un tempo erano i mafiosi ad andare dai politici - scrive la Polizia del capoluogo - oggi le indagini ci dicono che sono i politici che si rivolgono agli ‘ndranghetisti per avere voti. La ‘ndrangheta individua i candidati, dispone di candidati”. È qui che la ‘zona grigia’ si fa nera. Ed è qui che da qualche anno si stanno concentrando le indagini delle forze dell’ordine e della magistratura inquirente, su quel rapporto tra ‘ndrangheta e politica che non è più da tempo semplice ‘infiltrazione’, essendosi ormai trasformata in ‘concorso’ vero e proprio.
“Dalle indagini concluse e da quelle in corso - prosegue la Questura diretta da Amalia Di Ruocco - emerge sempre più la conferma che la ‘ndrangheta ha messo nelle istituzioni pubbliche e locali i suoi uomini funzionali agli interessi dell’organizzazione criminale”. Indagini concluse, dunque, ma soprattutto indagini in corso. Perché non è un mistero che in tutta la Calabria ci siano indagini in corso su diverse competizioni elettorali. A partire dalle regionali del 2014, che già hanno mietuto vittime eccellenti e probabilmente altre ne mieteranno. Ed in questo quadro è lecito pensare che le ultime elezioni regionali, quelle appena concluse, siano state le più “attenzionate” di sempre. Interi blocchi composti da centinaia voti che si spostano al seguito di candidati ondivaghi lasciano sempre qualche dubbio, come pure sospetti sono gli exploit da molte migliaia di voti. La ‘ndrangheta vota, fa votare e addirittura si sceglie i candidati. E la magistratura, le forze dell’ordine, questo lo sanno: sanno perfettamente dove andare a cercare.
Francesca Travierso