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'Ndrangheta, chat criptate per gestire un traffico di cocaina dal Sudamerica: 20 arresti nell'operazione 'Molo 13' (NOMI)

'Ndrangheta, chat criptate per gestire un traffico di cocaina dal Sudamerica: 20 arresti nell'operazione 'Molo 13' (NOMI)
Venti arresti in diverse regioni d'Italia ed oltre 4 milioni di beni sequestrati. Sono i numeri dell'operazione "Molo 13", condotta contro il narcotraffico internazionale dalla Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Dda. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, commercio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma da fuoco, con lo scopo di agevolare l’organizzazione di stampo mafioso di riferimento. Dall'inchiesta è emersa l'esistenza di un organizzazione transnazionale riconducibile alla cosca Gallace di Guardavalle, messa in piedi con lo scopo di agevolare gli affari del clan. È da qui - spiegano gli inquirenti - che partivano gli ordini per "pianificare e gestire ingenti importazioni di cocaina dal Sud America (Colombia ma anche Brasile) e piazzarla in Europa (Spagna, Olanda, Inghilterra e Slovenia), Nuova Zelanda e Australia. I vertici del clan, peraltro, si sarebbero interfacciati direttamente con i fornitori sudamericani per l’acquisto di notevoli quantitativi di droga. Le indagini hanno rivelato "il sistematico utilizzo, per il traffico illecito, di metodi di comunicazione non convenzionali, con dispositivi elettronici associati a sim straniere, che si avvalevano di tecniche di messaggistica criptata tra account e domini associati ad un server di San Jose, in Costarica. A tale proposito, a seguito del sequestro da parte delle autorità olandesi di dati criptati con tecnologia non convenzionale, denominata PGP, estrapolati proprio da tale server, con la preziosa collaborazione del rappresentante Italiano presso Eurojust, è stato possibile utilizzare un numero formidabile di messaggi di posta elettronica, prevalentemente in lingua italiana, trasmessi da dispositivi BlackBerry, con la crittografia PGP". Decrittando questi messaggi di posta elettronica è stato possibile ricostruire il modus operandi dell'associazione, identificare i sodali e ricostruire numerosi episodi di commercio e importazione di stupefacenti. Tra questi i 150 kg di cocaina sequestrati nel maggio del 2017 nel porto di Livorno, che al dettaglio avrebbero fruttato all'organizzazione 3,5 milioni di euro. Per questa "fornitura", le chat scambiate tra i soggetti coinvolti "consentivano di rilevare che era stato commissionato l'acquisto di circa 200 kg di cocaina dalla Colombia, trasportato all'interno di un container a bordo di una motonave partita dal porto di Cartaghena (Colombia), il cui recupero, programmato inizialmente a Barcellona (Spagna), veniva tentato, con esito negativo, presso Livorno". La misura cautelare, disposta dal Gip di Catanzaro nei confronti di 20 soggetti (di cui diciannove in carcere e uno agli arresti domiciliari), è stata eseguita tra Calabria, Sicilia, Puglia, Lazio, Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia. L'operazione in Calabria è stata condotta in contemporanea con un'analoga operazione a Firenze, che ha interessato i "referenti del sodalizio operanti in Toscana". Contestualmente è stato deciso un sequestro preventivo d’urgenza di beni, per un valore complessivo stimato in oltre 4 milioni di euro, costituito da ville, fabbricati, società e relativi complessi aziendali, automezzi e numerosi rapporti bancari e finanziari.

"Nell'ambito dell'operazione odierna - si legge in una nota - è emerso il ruolo verticistico assunto da uno degli esponenti di vertice della cosca Gallace che, nel corso degli ultimi decenni, si è trasformata in una vera e propria impresa criminale attraverso numerose attività illecite, che hanno consentito di accrescere la potenza militare ed economica e di acquisire un controllo sempre più penetrante del territorio della fascia ionica a cavallo delle province di Catanzaro e Reggio Calabria, con diramazioni nell'hinterland laziale, toscano e lombardo".

I nomi

Agazio Andreacchio 44 anni; Giuseppe Bava 44 anni; Nicola Chiefari 48 anni; Leonardo Ferro 36 anni; Emanuele Fonti 61 anni; Nicola Guido 34 anni; Domenico Marino 30 anni; Mario Palamara 51 anni; Benito Andrea Riitano 27 ani; Francesco Riitano 40 anni; Paolo Riitano 45 anni; Agazio Andrea Samà 47 anni; Gianluca Tassone 42 anni; Francesco Taverniti 46 anni; Domenico Vitale 51 anni; Domenico Vitale 44 anni; Giuseppe Vitale 44 anni; Angelo Gagliardi 25 anni; Francesco Galati 44 anni; Bruno Gallace 49 anni; Cosimo Damiano Gallace 60 anni.