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Archivio Novembre 2020

Le notizie pubblicate a novembre 2020 su Video Calabria.

Le coraggiose reazioni dei bambini dopo aver fatto il vaccino anti influenzaleNews

Le coraggiose reazioni dei bambini dopo aver fatto il vaccino anti influenzale

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(Agenzia Vista) Milano, 22 novembre 2020 I bambini ricevono la medaglia del coraggio dopo aver fatto il vaccino anti influenzale all’Ospedale Militare di Baggio a Milano, dove si esegue la campagna vaccinale per i bambini grazie a una collaborazione tra ASST Santi Paolo e Carlo Matteo e l’Esercito. / Lnews Durata: 02_20 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ecco il murales anti-smog che celebra l’amore e i diritti LGBTQ+News

Ecco il murales anti-smog che celebra l’amore e i diritti LGBTQ+

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 A Roma il murales anti-smog che celebra l’amore e i diritti LGBTQ+, realizzato dallo street artist olandese JDL sul muro dell’Istituto Tecnico Armellini in Via Tessalonica, nel quartiere San Paolo, a Roma. Durata: 01_00 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Badiali (Verdi): “Governo superi didattica a distanza, cultura e educazione investimenti principali”News

Badiali (Verdi): “Governo superi didattica a distanza, cultura e educazione investimenti principali”

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 “La cultura e l’educazione sono gli investimenti più importanti di un paese. Per questo chiediamo al Governo di intervenire e trovare delle soluzioni efficaci e superare la didattica a distanza, consentire ai nostri studenti di tornare a scuola, e avere il giusto percorso formativo per formare la classe dirigente di domani”. Così Matteo Badiali (Verdi) in una dichiarazione per chiedere di superare la didattica a distanza. Durata: 00_19 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Romeo (Lega): “Opposizioni come blocco unico parlamentare di centrodestra per essere più forti”News

Romeo (Lega): “Opposizioni come blocco unico parlamentare di centrodestra per essere più forti”

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 “Sarebbe davvero importante avere un unico blocco parlamentare di centrodestra, per rendere più forti ed efficaci le nostre proposte, e per trasmettere un’idea di maggiore unità”. Così Massimiliano Romeo (Lega) sulla proposta di un unico blocco parlamentare di centrodestra. “A fronte di una maggioranza incapace di decidere, litigiosa e confusa mentre il Paese vive un momento drammatico per la tenuta economica e sociale, sarà un segnale importante riuscire a lavorare come opposizione costruttiva in un unico blocco in Parlamento, una federazione dei gruppi alla Camera e al Senato con proposte comuni” così i capigruppo della Lega al Senato e alla Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. Durata: 00_17 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Papa Francesco oggi molte famiglie in difficoltà senza lavoro e sentono vergogna non lo fanno sapereNews

Papa Francesco oggi molte famiglie in difficoltà senza lavoro e sentono vergogna non lo fanno sapere

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 “Pensate a tante famiglie che sono in difficoltà in questo momento perché hanno perso il lavoro, delle volte con un po' di vergogna non lo fanno sapere. Siete voi che dovete cercare dove c’è necessità, dove è Gesù nel bisogno”. Così Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus invita ad aiutare le famiglie in difficoltà durante la crisi pandemica. Durata: 00_35 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Papa Francesco ricorda terremoto Irpinia a 40 anni, pensiero speciale a Campania e BasilicataNews

Papa Francesco ricorda terremoto Irpinia a 40 anni, pensiero speciale a Campania e Basilicata

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata, a 40 anni del furioso terremoto che ebbe il suo epicentro ad Irpinia, e seminò morte e distruzione. La ricostruzione ha evidenziato la solidarietà degli italiani”. Così Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus saluta Campania e Basilicata a 40 anni dal terremoto in Irpinia. Durata: 01_02 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Lillo è guarito dal Covid: "Tolto il respiratore come prima cosa ho ballato"News

Lillo è guarito dal Covid: "Tolto il respiratore come prima cosa ho ballato"

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(Agenzia Vista) Roma, 22 novembre 2020 Lillo è guarito dal Covid: "Tolto il respiratore come prima cosa ho ballato" "Sapete cosa ho fatto quando il dottore mi ha tolto il supporto per respirare e mi ha detto va bene puoi muovermi? Ho messo le cuffiette e, senza esagerare, ho ballato". Così Pasquale Petrolo detto Lillo, del duo Lillo e Greg, in un messaggio di ringraziamento per il sostegno ricevuto durante la sua degenza per Covid-19. / Facebook Lillo e Greg Duarata: 01_00 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Le voci dei promotori della manifestazione Iosonosport a Roma, “Dpcm ci ha chiusi senza ragione”News

Le voci dei promotori della manifestazione Iosonosport a Roma, “Dpcm ci ha chiusi senza ragione”

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 Le voci dei promotori della manifestazione Iosonosport a Roma, “Dpcm ci ha chiusi senza ragione” “Siamo qui a manifestare perché il diritto allo sport sia un diritto essenziale per tutti i cittadini e non solo per quelli che lavorano di sport. Siamo vicini a tutte le categorie colpite da questo Dpcm di chiusura senza ragioni scientifiche, vogliamo essere rispettati e gestiti con norme condivise da noi”. Durata: 01_35 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Toti “Non sarà un Natale penitenziale come dicono alcuni”News

Toti “Non sarà un Natale penitenziale come dicono alcuni”

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(Agenzia Vista) Genova, 21 novembre 2020 Toti “Non sarà un Natale penitenziale come dicono alcuni” “Non sarà un Natale di cenoni, non sarà un Natale di feste in piazza, ma non può essere neppure un Natale penitenziale come qualcuno lo vorrebbe descrivere, non aiuta continuare a dire che sarà un Natale triste e cupo”. Così il Governatore della Liguria Giovanni Toti durante la diretta sull’aggiornamento alla situazione della lotta alla crisi pandemica. / Facebook Giovanni Toti Durata: 01_06 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Manifestazione Iosonosport a Roma, per chiedere riconoscimento del diritto allo sport. Le immaginiNews

Manifestazione Iosonosport a Roma, per chiedere riconoscimento del diritto allo sport. Le immagini

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 Manifestazione Iosonosport a Roma, per chiedere riconoscimento del diritto allo sport. Le immagini Le immagini della manifestazione Iosonosport a Piazza del Popolo a Roma, una protesta apartitica, nata con il passaparola tra atleti, dirigenti e gestori di impianti e per coinvolgere tutti gli sportivi, dai professionisti agli amatori, per chiedere il riconoscimento del diritto allo sport come essenziale della persona. Durata: 01_27 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Inizia campagna di vaccinazione all'Ospedale di Baggio a Milano, clown incoraggiano i bambiniNews

Inizia campagna di vaccinazione all'Ospedale di Baggio a Milano, clown incoraggiano i bambini

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(Agenzia Vista) Milano, 21 novembre 2020 Grazie a una collaborazione tra ASST Santi Paolo e Cartlo Matteo e l’Esercito, inizia la campagna vaccinale per i bambini all’Ospedale Militare di Baggio a Milano, sono stati riconvertiti alcuni reparti per i pazienti Covid. Il Direttore Generale ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco: “Abbiamo iniziato due settimane fa con i soggetti fragile, sta andando molto bene. Risultato ottimo grazie ad organizzazione militare”. Il Colonnello Fabio Zullino: “Per rendere meno traumatica la procedura abbiamo coinvolto dei clown che prendono per mano i bambini all'ingresso della caserma, li accompagnano a fare il vaccino e poi consegnano loro 'la medaglia del coraggio'. È una bellissima iniziativa che ci riempie di soddisfazione perché l’esercito è anche questo. Vogliamo dare una mano a tutti e cercando di metterli a proprio agio in ogni momento della loro vita, anche da bambini”. / Lnews Durata: 02_31 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Presidio per vaccini antinfluenzali a bambini nella metro Gerusalemme di Milano. Il servizioNews

Presidio per vaccini antinfluenzali a bambini nella metro Gerusalemme di Milano. Il servizio

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(Agenzia Vista) Milano, 21 novembre 2020 A Milano uno spazio di erogazione dei vaccini antinfluenzali per i bambini dai 2 ai 6 anni, grazie alla Fondazione Buzzi, nella stazione Gerusalemme della metropolitana 5. Il servizio è attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 14:30 alle 18:00. / Lombardia Notizie Durata: 03_02 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Conte a G20: “Restiamo uniti, creiamo migliore normalità”News

Conte a G20: “Restiamo uniti, creiamo migliore normalità”

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 Conte a G20: “Restiamo uniti, creiamo migliore normalità” “Il vertice di Riad rappresenterà un’importante pietra miliare che dimostrerà la determinazione del G20 nell’affrontare la pandemia globale e il suo impatto su ciascuna delle nostre vite. Il vertice rifletterà il nostro impegno a riprenderci rapidamente dalla crisi e trovare soluzioni per le principali sfide che l’umanità deve affrontare oggi, dal cambiamento climatico alla diseguaglianza duratura. Dobbiamo restare uniti e sfruttare le opportunità offerte da questa crisi, per creare una nuova, migliore normalità. L’imminente presidenza italiana del 2021 è determinata a costruire sui risultati del vertice di Riad, e continuare a promuovere le importanti azioni del G20”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un videomessaggio indirizzato ai partecipanti al vertice del G20 che si tiene Riad in Arabia Saudita. / Twitter G20 Saudi Arabia Durata: 00_53 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Zaia: “Anche se domenica c’è bel tempo, l’ordinanza non si discute”News

Zaia: “Anche se domenica c’è bel tempo, l’ordinanza non si discute”

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(Agenzia Vista) Venezia, 21 novembre 2020 Zaia: “Anche se domenica c’è bel tempo, l’ordinanza non si discute” “Anche se domenica c’è bel tempo, l’ordinanza non si discute, non chiede sacrifici immani al cittadino, ma bisogna evitare di fare assembramenti”. Così il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, durante la conferenza stampa giornaliera sullo stato della lotta alla crisi pandemica. / Facebook Luca Zaia Durata: 02_46 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Speranza: "Segnali in controtendenza non sufficienti, dobbiamo resistere"News

Speranza: "Segnali in controtendenza non sufficienti, dobbiamo resistere"

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 Speranza: "Segnali in controtendenza non sufficienti, dobbiamo resistere" “I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l'1. Sola allora vedremo risultati più significativi". Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al congresso di Farmacistapiù. / Youtube Farmacistapiù Durata: 01_49 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Covid, Zingaretti: “Impegno per scuola gratis per tutti, da asilo ad università”News

Covid, Zingaretti: “Impegno per scuola gratis per tutti, da asilo ad università”

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 Covid, Zingaretti: “Impegno per scuola gratis per tutti, da asilo ad università” “L’orizzonte non è tornare a gennaio 2019, il nostro obiettivo non è tornare indietro. L’Italia pre-Covid era l’Italia delle diseguaglianze reddituali, di genere, territoriali. Era un sistema Paese che non rinneghiamo ma nel quale non si viveva bene. Serve una Italia nuova e non a caso partiamo dalla scuola“. Così il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, durante l’incontro online I vaccini della scuola, aprendo la serie di incontri su scuola, imprese e sanità. / Facebook Nicola Zingaretti Durata: 01_26 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Pompei, riemergono i corpi di due antichi pompeiani intatti, le immaginiNews

Pompei, riemergono i corpi di due antichi pompeiani intatti, le immagini

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 I corpi di due antichi pompeiani travolti dalla furia dell’eruzione del 79 d.C. sono riemersi dalle ceneri grazie alla tecnica dei calchi in gesso. La scoperta è avvenuta in questi giorni durante l’attività di scavo in località Civita Giuliana, a 700 metri a nord ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 furono rinveneuti i resti di tre cavalli bardati. A Pompei rivive così l’antica tecnica di realizzazione dei calchi ideata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli, che prevede l'introduzione di una colata di gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi degli abitanti dell'antica città romana all'interno del materiale vulcanico. Nel mese di novembre, nonostante la chiusura del Parco, le indagini di scavo sono proseguite, portando alla luce i resti di due uomini, con molta probabilità un ricco pompeiano e il suo schiavo, morti nel 79 d.C. durante la grande eruzione del Vesuvio. Grazie all’affinamento della tecnica calcografica avvenuta nel corso dei decenni, oggi ci viene restituita l'immagine di due fuggiaschi con dettagli sorprendenti, dai panneggi degli antichi abiti romani alle vene delle mani. Durante la prima fase eruttiva, quando l’antica città romana venne ricoperta dai lapilli, le prime vittime furono quelle intrappolate negli ambienti, investite dai crolli provocati dal materiale vulcanico depositatosi fino a un’altezza di tre metri. Di queste persone sono rimasti soltanto gli scheletri. Poco dopo, quando la città venne colpita dal flusso piroclastico che riempì gli spazi non ancora invasi dai materiali vulcanici, le persone morirono all’istante per shock termico. I corpi rimasero nella posizione in cui erano stati investiti dal flusso, e il materiale cineritico solidificatosi ne ha conservato l’impronta dopo la decomposizione. Proprio questo è successo ai due pompeiani da poco rivenuti nella villa suburbana del Sauro Bardato a Civita Giuliana, dove uno scavo in corso dal 2017 ha riportato alla luce i resti di una lussuosa abitazione che, con una grande terrazza panoramica, dominava il Golfo di Napoli e di Capri. È proprio sotto questa terrazza, nel criptoportico, che sono stati trovati i corpi dei due fuggiaschi: quello di un uomo abbiente, il padrone, e, molto probabilmente, quello del suo schiavo. I dettagli restituiti dai calchi sono impressionanti. La prima vittima è, quasi certamente, un ragazzo tra i 18 e i 23 anni, alto 1,56 metri. Ha il capo reclinato, con i denti e le ossa del cranio ancora parzialmente visibili; indossa una tunica corta, di lunghezza non superiore al ginocchio, di cui è ben visibile l’impronta del panneggio sulla parte bassa del ventre, con ricche e spesse pieghe. Le tracce di tessuto suggeriscono che si tratti di una stoffa pesante, probabilmente fibre di lana. Il braccio sinistro è leggermente piegato con la mano, ben delineata, appoggiata sull’addome, mentre il destro poggia sul petto. Le gambe sono nude. Vicino al volto vi sono frammenti di intonaco bianco, trascinato dalla nube di cenere. La presenza di una serie di schiacciamenti vertebrali, inusuali per la giovane età del ragazzo, fa pensare che potesse svolgere lavori pesanti: ecco perché si pensa che fosse uno schiavo. Durante la realizzazione di questo primo calco è avvenuta la scoperta delle ossa di un piede, che ha rivelato la presenza di una seconda vittima. È in una posizione completamente diversa rispetto alla prima, ma attestata in altri calchi a Pompei. Il volto è riverso a terra, a un livello più basso del corpo, e il gesso ha delineato con precisione il mento, le labbra e il naso, mentre si conservano parzialmente a vista le ossa del cranio. Le braccia sono ripiegate con le mani sul petto, mentre le gambe sono divaricate e con le ginocchia piegate. L’abbigliamento è più articolato rispetto all’altro uomo. Sotto il collo della vittima, vicino allo sterno dove la stoffa crea evidenti e pesanti pieghe, si conservano infatti impronte di tessuto ben visibili riconducibili a un mantello in lana che era fermato sulla spalla sinistra. In corrispondenza della parte superiore del braccio sinistro vi è anche l’impronta di un tessuto diverso, quello di una tunica, che sembrerebbe essere lunga fino alla zona pelvica. Anche vicino al volto di questa vittima vi sono frammenti di intonaco bianco, in questo caso probabilmente crollati dal piano superiore. La robustezza del corpo, soprattutto a livello del torace, suggerisce che anche in questo caso sia un uomo, più anziano però rispetto al primo, con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni e alto circa 1,62 metri. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Pompei, ecco come sono stati trovati i due corpi antichi intattiNews

Pompei, ecco come sono stati trovati i due corpi antichi intatti

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 I corpi di due antichi pompeiani travolti dalla furia dell’eruzione del 79 d.C. sono riemersi dalle ceneri grazie alla tecnica dei calchi in gesso. La scoperta è avvenuta in questi giorni durante l’attività di scavo in località Civita Giuliana, a 700 metri a nord ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 furono rinveneuti i resti di tre cavalli bardati. A Pompei rivive così l’antica tecnica di realizzazione dei calchi ideata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli, che prevede l'introduzione di una colata di gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi degli abitanti dell'antica città romana all'interno del materiale vulcanico. Nel mese di novembre, nonostante la chiusura del Parco, le indagini di scavo sono proseguite, portando alla luce i resti di due uomini, con molta probabilità un ricco pompeiano e il suo schiavo, morti nel 79 d.C. durante la grande eruzione del Vesuvio. Grazie all’affinamento della tecnica calcografica avvenuta nel corso dei decenni, oggi ci viene restituita l'immagine di due fuggiaschi con dettagli sorprendenti, dai panneggi degli antichi abiti romani alle vene delle mani. Durante la prima fase eruttiva, quando l’antica città romana venne ricoperta dai lapilli, le prime vittime furono quelle intrappolate negli ambienti, investite dai crolli provocati dal materiale vulcanico depositatosi fino a un’altezza di tre metri. Di queste persone sono rimasti soltanto gli scheletri. Poco dopo, quando la città venne colpita dal flusso piroclastico che riempì gli spazi non ancora invasi dai materiali vulcanici, le persone morirono all’istante per shock termico. I corpi rimasero nella posizione in cui erano stati investiti dal flusso, e il materiale cineritico solidificatosi ne ha conservato l’impronta dopo la decomposizione. Proprio questo è successo ai due pompeiani da poco rivenuti nella villa suburbana del Sauro Bardato a Civita Giuliana, dove uno scavo in corso dal 2017 ha riportato alla luce i resti di una lussuosa abitazione che, con una grande terrazza panoramica, dominava il Golfo di Napoli e di Capri. È proprio sotto questa terrazza, nel criptoportico, che sono stati trovati i corpi dei due fuggiaschi: quello di un uomo abbiente, il padrone, e, molto probabilmente, quello del suo schiavo. I dettagli restituiti dai calchi sono impressionanti. La prima vittima è, quasi certamente, un ragazzo tra i 18 e i 23 anni, alto 1,56 metri. Ha il capo reclinato, con i denti e le ossa del cranio ancora parzialmente visibili; indossa una tunica corta, di lunghezza non superiore al ginocchio, di cui è ben visibile l’impronta del panneggio sulla parte bassa del ventre, con ricche e spesse pieghe. Le tracce di tessuto suggeriscono che si tratti di una stoffa pesante, probabilmente fibre di lana. Il braccio sinistro è leggermente piegato con la mano, ben delineata, appoggiata sull’addome, mentre il destro poggia sul petto. Le gambe sono nude. Vicino al volto vi sono frammenti di intonaco bianco, trascinato dalla nube di cenere. La presenza di una serie di schiacciamenti vertebrali, inusuali per la giovane età del ragazzo, fa pensare che potesse svolgere lavori pesanti: ecco perché si pensa che fosse uno schiavo. Durante la realizzazione di questo primo calco è avvenuta la scoperta delle ossa di un piede, che ha rivelato la presenza di una seconda vittima. È in una posizione completamente diversa rispetto alla prima, ma attestata in altri calchi a Pompei. Il volto è riverso a terra, a un livello più basso del corpo, e il gesso ha delineato con precisione il mento, le labbra e il naso, mentre si conservano parzialmente a vista le ossa del cranio. Le braccia sono ripiegate con le mani sul petto, mentre le gambe sono divaricate e con le ginocchia piegate. L’abbigliamento è più articolato rispetto all’altro uomo. Sotto il collo della vittima, vicino allo sterno dove la stoffa crea evidenti e pesanti pieghe, si conservano infatti impronte di tessuto ben visibili riconducibili a un mantello in lana che era fermato sulla spalla sinistra. In corrispondenza della parte superiore del braccio sinistro vi è anche l’impronta di un tessuto diverso, quello di una tunica, che sembrerebbe essere lunga fino alla zona pelvica. Anche vicino al volto di questa vittima vi sono frammenti di intonaco bianco, in questo caso probabilmente crollati dal piano superiore. La robustezza del corpo, soprattutto a livello del torace, suggerisce che anche in questo caso sia un uomo, più anziano però rispetto al primo, con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni e alto circa 1,62 metri. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Pompei, il Direttore del Parco Archeologico Osanna spiega lo scavoNews

Pompei, il Direttore del Parco Archeologico Osanna spiega lo scavo

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 I corpi di due antichi pompeiani travolti dalla furia dell’eruzione del 79 d.C. sono riemersi dalle ceneri grazie alla tecnica dei calchi in gesso. La scoperta è avvenuta in questi giorni durante l’attività di scavo in località Civita Giuliana, a 700 metri a nord ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 furono rinveneuti i resti di tre cavalli bardati. A Pompei rivive così l’antica tecnica di realizzazione dei calchi ideata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli, che prevede l'introduzione di una colata di gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi degli abitanti dell'antica città romana all'interno del materiale vulcanico. Nel mese di novembre, nonostante la chiusura del Parco, le indagini di scavo sono proseguite, portando alla luce i resti di due uomini, con molta probabilità un ricco pompeiano e il suo schiavo, morti nel 79 d.C. durante la grande eruzione del Vesuvio. Grazie all’affinamento della tecnica calcografica avvenuta nel corso dei decenni, oggi ci viene restituita l'immagine di due fuggiaschi con dettagli sorprendenti, dai panneggi degli antichi abiti romani alle vene delle mani. Durante la prima fase eruttiva, quando l’antica città romana venne ricoperta dai lapilli, le prime vittime furono quelle intrappolate negli ambienti, investite dai crolli provocati dal materiale vulcanico depositatosi fino a un’altezza di tre metri. Di queste persone sono rimasti soltanto gli scheletri. Poco dopo, quando la città venne colpita dal flusso piroclastico che riempì gli spazi non ancora invasi dai materiali vulcanici, le persone morirono all’istante per shock termico. I corpi rimasero nella posizione in cui erano stati investiti dal flusso, e il materiale cineritico solidificatosi ne ha conservato l’impronta dopo la decomposizione. Proprio questo è successo ai due pompeiani da poco rivenuti nella villa suburbana del Sauro Bardato a Civita Giuliana, dove uno scavo in corso dal 2017 ha riportato alla luce i resti di una lussuosa abitazione che, con una grande terrazza panoramica, dominava il Golfo di Napoli e di Capri. È proprio sotto questa terrazza, nel criptoportico, che sono stati trovati i corpi dei due fuggiaschi: quello di un uomo abbiente, il padrone, e, molto probabilmente, quello del suo schiavo. I dettagli restituiti dai calchi sono impressionanti. La prima vittima è, quasi certamente, un ragazzo tra i 18 e i 23 anni, alto 1,56 metri. Ha il capo reclinato, con i denti e le ossa del cranio ancora parzialmente visibili; indossa una tunica corta, di lunghezza non superiore al ginocchio, di cui è ben visibile l’impronta del panneggio sulla parte bassa del ventre, con ricche e spesse pieghe. Le tracce di tessuto suggeriscono che si tratti di una stoffa pesante, probabilmente fibre di lana. Il braccio sinistro è leggermente piegato con la mano, ben delineata, appoggiata sull’addome, mentre il destro poggia sul petto. Le gambe sono nude. Vicino al volto vi sono frammenti di intonaco bianco, trascinato dalla nube di cenere. La presenza di una serie di schiacciamenti vertebrali, inusuali per la giovane età del ragazzo, fa pensare che potesse svolgere lavori pesanti: ecco perché si pensa che fosse uno schiavo. Durante la realizzazione di questo primo calco è avvenuta la scoperta delle ossa di un piede, che ha rivelato la presenza di una seconda vittima. È in una posizione completamente diversa rispetto alla prima, ma attestata in altri calchi a Pompei. Il volto è riverso a terra, a un livello più basso del corpo, e il gesso ha delineato con precisione il mento, le labbra e il naso, mentre si conservano parzialmente a vista le ossa del cranio. Le braccia sono ripiegate con le mani sul petto, mentre le gambe sono divaricate e con le ginocchia piegate. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Pompei, Franceschini: Scoperta straordinariaNews

Pompei, Franceschini: Scoperta straordinaria

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(Agenzia Vista) Roma, 21 novembre 2020 I corpi di due antichi pompeiani travolti dalla furia dell’eruzione del 79 d.C. sono riemersi dalle ceneri grazie alla tecnica dei calchi in gesso. La scoperta è avvenuta in questi giorni durante l’attività di scavo in località Civita Giuliana, a 700 metri a nord ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 furono rinveneuti i resti di tre cavalli bardati. A Pompei rivive così l’antica tecnica di realizzazione dei calchi ideata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli, che prevede l'introduzione di una colata di gesso liquido nelle cavità lasciate dai corpi degli abitanti dell'antica città romana all'interno del materiale vulcanico. Nel mese di novembre, nonostante la chiusura del Parco, le indagini di scavo sono proseguite, portando alla luce i resti di due uomini, con molta probabilità un ricco pompeiano e il suo schiavo, morti nel 79 d.C. durante la grande eruzione del Vesuvio. Grazie all’affinamento della tecnica calcografica avvenuta nel corso dei decenni, oggi ci viene restituita l'immagine di due fuggiaschi con dettagli sorprendenti, dai panneggi degli antichi abiti romani alle vene delle mani. Durante la prima fase eruttiva, quando l’antica città romana venne ricoperta dai lapilli, le prime vittime furono quelle intrappolate negli ambienti, investite dai crolli provocati dal materiale vulcanico depositatosi fino a un’altezza di tre metri. Di queste persone sono rimasti soltanto gli scheletri. Poco dopo, quando la città venne colpita dal flusso piroclastico che riempì gli spazi non ancora invasi dai materiali vulcanici, le persone morirono all’istante per shock termico. I corpi rimasero nella posizione in cui erano stati investiti dal flusso, e il materiale cineritico solidificatosi ne ha conservato l’impronta dopo la decomposizione. Proprio questo è successo ai due pompeiani da poco rivenuti nella villa suburbana del Sauro Bardato a Civita Giuliana, dove uno scavo in corso dal 2017 ha riportato alla luce i resti di una lussuosa abitazione che, con una grande terrazza panoramica, dominava il Golfo di Napoli e di Capri. È proprio sotto questa terrazza, nel criptoportico, che sono stati trovati i corpi dei due fuggiaschi: quello di un uomo abbiente, il padrone, e, molto probabilmente, quello del suo schiavo. I dettagli restituiti dai calchi sono impressionanti. La prima vittima è, quasi certamente, un ragazzo tra i 18 e i 23 anni, alto 1,56 metri. Ha il capo reclinato, con i denti e le ossa del cranio ancora parzialmente visibili; indossa una tunica corta, di lunghezza non superiore al ginocchio, di cui è ben visibile l’impronta del panneggio sulla parte bassa del ventre, con ricche e spesse pieghe. Le tracce di tessuto suggeriscono che si tratti di una stoffa pesante, probabilmente fibre di lana. Il braccio sinistro è leggermente piegato con la mano, ben delineata, appoggiata sull’addome, mentre il destro poggia sul petto. Le gambe sono nude. Vicino al volto vi sono frammenti di intonaco bianco, trascinato dalla nube di cenere. La presenza di una serie di schiacciamenti vertebrali, inusuali per la giovane età del ragazzo, fa pensare che potesse svolgere lavori pesanti: ecco perché si pensa che fosse uno schiavo. Durante la realizzazione di questo primo calco è avvenuta la scoperta delle ossa di un piede, che ha rivelato la presenza di una seconda vittima. È in una posizione completamente diversa rispetto alla prima, ma attestata in altri calchi a Pompei. Il volto è riverso a terra, a un livello più basso del corpo, e il gesso ha delineato con precisione il mento, le labbra e il naso, mentre si conservano parzialmente a vista le ossa del cranio. Le braccia sono ripiegate con le mani sul petto, mentre le gambe sono divaricate e con le ginocchia piegate. L’abbigliamento è più articolato rispetto all’altro uomo. Sotto il collo della vittima, vicino allo sterno dove la stoffa crea evidenti e pesanti pieghe, si conservano infatti impronte di tessuto ben visibili riconducibili a un mantello in lana che era fermato sulla spalla sinistra. In corrispondenza della parte superiore del braccio sinistro vi è anche l’impronta di un tessuto diverso, quello di una tunica, che sembrerebbe essere lunga fino alla zona pelvica. Anche vicino al volto di questa vittima vi sono frammenti di intonaco bianco, in questo caso probabilmente crollati dal piano superiore. La robustezza del corpo, soprattutto a livello del torace, suggerisce che anche in questo caso sia un uomo, più anziano però rispetto al primo, con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni e alto circa 1,62 metri. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

"Vi racconto Joe Biden", Sechi intervista Nuschese il Re della dinner diplomacy di WashingtonNews

"Vi racconto Joe Biden", Sechi intervista Nuschese il Re della dinner diplomacy di Washington

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(Agenzia Vista - Agi) Roma, 19 novembre 2020 Il direttore dell'Agi, Mario Sechi, intervista Francesco Nuschese, proprietario del Cafe Milano a Washington che, dal 1992 al civico 3251 di Prospect Street NW a Georgetown, è il punto di ritrovo per tanti nomi illustri della politica americana. Da Bill Clinton agli Obama, passando per Ivanka Trump, fino all'attuale neo presidente Joe Biden, Nuschese ha avuto il piacere e l'onore di far sedere ai tavoli del suo ristorante intere generazioni di politici. Il Cafe Milano apre il sipario nella capitale 28 anni anni fa, la giostra s'accende insieme alla presidenza di Bill Clinton, anno 1992. Un altro mondo, Bill apriva il ciclo della seconda globalizzazione con Tony Blair a Downing Street (la prima fu di Ronald Reagan e Margaret Thatcher) e si chiudeva la prima Guerra nel Golfo. Dice Hillary Clinton che il Cafe Milano è importante per la cucina, ma sono più importanti le relazioni... "Washington è il cuore della politica americana, le relazioni sono importantissime, al Cafe Milano si viene per incontrare, finalizzare qualche deal importante", dice Nuschese aprendo lo scrigno dei ricordi. Anche il prossimo presidente, Joe Biden, qui è come nel Lord Jim di Conrad, uno dei nostri. "Biden, un cliente abituale, ho avuto il privilegio di stare a cena a casa sua durante le feste di Natale quando era vicepresidente. È un gentiluomo, il classico senatore americano, cattolico, si è sempre dedicato alla famiglia, persona stupenda, molto umile, si è sempre ricordato di tutti, abbiamo fatto delle feste private nel passato, con lui e la sua famiglia". Il presidente giusto per una transizione politica dopo la presidenza Trump? "Io direi di sì, con la differenza che Trump non veniva dal mondo politico, mentre il futuro presidente è stato nel Senato per più di 40 anni e penso che questo lo aiuterà". Il presidente è il Commander in Chief, la sabbia che scorre nella clessidra è guerra e pace, una cronaca senza Tolstoj: "Io mi ricordo"... Nuschese entra in una dimensione che corre indietro e sembra di vederlo, in un'America che andava verso un'era di crescita senza le bare imbandierate che tornano a casa: "...mi ricordo che quando arrivò Clinton, venivamo dal periodo di Bush padre, c'era stata la Guerra del Golfo. Mi ricordo... i bar erano strapieni, la gente beveva, non ho mai capito se bevevano perché stavano celebrando o perché erano arrabbiati. C'è stato un grandissimo cambiamento. Anche quando è arrivato Obama, venivamo ancora una volta da una guerra, c'era stato l'11 settembre, un afroamericano alla presidenza per la prima volta nella storia". Anche Obama fa parte dell'album di famiglia. "La prima volta venne qui con la moglie per celebrare il suo compleanno, poi ancora per la laurea delle figlie. Bellissima coppia. Obama ha lavorato per essere il presidente di tutta l'America. Ci ha provato, con l'America conservatrice non è un messaggio semplice". Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Dai Clinton agli Obama, Nuschese del Cafe Milano di Washington si racconta a Mario SechiNews

Dai Clinton agli Obama, Nuschese del Cafe Milano di Washington si racconta a Mario Sechi

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(Agenzia Vista) Washington, 19 novembre 2020 Il direttore dell'Agi, Mario Sechi, intervista Francesco Nuschese, proprietario del Cafe Milano a Washington che, dal 1992 al civico 3251 di Prospect Street NW a Georgetown, è il punto di ritrovo per tanti nomi illustri della politica americana. Da Bill Clinton agli Obama, passando per Ivanka Trump, fino all'attuale neo presidente Joe Biden, Nuschese ha avuto il piacere e l'onore di far sedere ai tavoli del suo ristorante intere generazioni di politici. "This Town" è un libro del 2013 che parla di persone potenti che abitano in una città che è il teatro della potenza. "This Town" è Washington DC, capitale degli Stati Uniti d'America, ribattezzata da Donald Trump "The Swamp", la palude. Dopo quattro anni di vai e vieni tra il numero 1600 di Pennsylvania Avenue e Mar-a-Lago, The Donald è scivolato dentro la palude, ha combattuto, è ancora là, cammina da solo nella West Wing e si chiede come sia stato possibile perdere, non si schioda dalla Casa Bianca, ma i giochi sono fatti, l'elezione è andata, bye Don. Ha ordinato cause legali, riconteggi, consegnato la valigetta da Sherlock Holmes a Rudy Giuliani e messo in piedi il circo della "rigged election". Trump non è un politico, se ne è sempre fatto vanto, ma se lo fosse stato, avrebbe capito che la sua sconfitta non è arrivata in quel di Filadelfia e Atlanta, ma proprio là dove si fanno e disfano le carriere politiche, in "This Town". Trump ha perso perché non ha capito questa città e il suo train de vie, la sua sacra e cinica liturgia, Washington. "This Town", scritto da Mark Leibovich, penna sulfurea del New York Times, è irriverente, divertito e divertente. E non ha un indice dei potenti. L'autore perfidamente non lo compilò e avvisò i naviganti: per vedere se siete in pagina, dovrete leggere il libro. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Abbracci spaziali. Su Camera con Vista su La7News

Abbracci spaziali. Su Camera con Vista su La7

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(Agenzia Vista) Roma, 20 novembre 2020 Abbracci spaziali. Su Camera con Vista su La7 Camera con Vista, la trasmissione di Alexander Jakhnagiev in onda su La7 domenica mattina alle 10.20 e in replica lunedì alle 01.00 di notte. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Locatelli (CSS) risponde a Crisanti: "Parole sconcertanti, vaccini sono sicuri"News

Locatelli (CSS) risponde a Crisanti: "Parole sconcertanti, vaccini sono sicuri"

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(Agenzia Vista) Roma, 20 novembre 2020 Locatelli (CSS) risponde a Crisanti: "Parole sconcertanti, vaccini sono sicuri" “Ho letto e sentite delle dichiarazioni attribuite anche a colleghi, che non esito a definire sconcertanti. Dico in maniera molto chiara che i profili di sicurezza dei vaccini che verranno resi commercialmente disponibili, hanno seguito, stanno seguendo e seguiranno una serie di step ineludibili garantiti dalle agenzie più importanti”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, alla conferenza del ministero della salute sull'evoluzione epidemiologica di Covid-19, risponde indirettamente alle recenti dichiarazioni di Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova. / Youtube MinisteroSalute Durata: 02_06 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Di Maio: "Lotta contro il Covid ha confermato amicizia tra Italia e Albania"News

Di Maio: "Lotta contro il Covid ha confermato amicizia tra Italia e Albania"

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(Agenzia Vista) Albania, 20 novembre 2020 Di Maio: "Lotta contro il Covid ha confermato amicizia tra Italia e Albania" “La lotta contro il Covid che richiede uno sforzo comune, ha confermato ancora una volta quanto sia forte l’amicizia tra l’Italia e l’Albania”. Così il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante la conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro della Repubblica d’Albania Edi Rama. / Facebook Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Durata: 01_30 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Di Maio in visita in Albania incontra il Primo Ministro Edi Rama. Le immaginiNews

Di Maio in visita in Albania incontra il Primo Ministro Edi Rama. Le immagini

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(Agenzia Vista) Albania, 20 novembre 2020 Di Maio in visita in Albania incontra il Primo Ministro Edi Rama. Le immagini Il Ministro degli Esteri Luigi di Maio incontra il Primo Ministro e Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica d’Albania, Edi Rama. Durata: 01_33 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

De Luca: "In Campania più che zona rossa, zona rosé"News

De Luca: "In Campania più che zona rossa, zona rosé"

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(Agenzia Vista) Napoli, 20 novembre 2020 De Luca: "In Campania più che zona rossa, zona rosé" “Hanno istituito la zona rossa, ma a parte qualche chiusura di negozi, qualcuno in Italia può dire seriamente che qui abbiamo la zona rossa? Diciamo che in Campania abbiamo istituito la zona rosé, fiorin fiorello, l'amore è bello vicino a te". Così il Presidente della Regione Campania durante una diretta facebook sul punto della lotta all’epidemia di Covid-19. / Facebook Vincenzo De Luca Durata: 00_54 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Di Maio visita scuola italiana a Tirana, riceve in dono un dolce fatto dagli allieviNews

Di Maio visita scuola italiana a Tirana, riceve in dono un dolce fatto dagli allievi

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(Agenzia Vista) Tirana, 20 novembre 2020 Di Maio visita scuola italiana a Tirana, riceve in dono un dolce fatto dagli allievi Durante la missione in Albania, il ministro Di Maio ha fatto visita alla scuola italiana a Tirana. In conclusione della visita, piccola sorpresa per il titolare della Farnesina. Una delegazione di giovanissimi studenti ha preparato, e regalato, un dolce per accogliere il Ministro Di Maio, seguendo le ricette italiane apprese nel corso della Settimana della cucina italiana nel mondo. 00_35 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev