Un importante riconoscimento internazionale premia l’eccellenza della ricerca scientifica italiana. Il professor Michele Carbone, ordinario di Anatomia Patologica all’Università Magna Graecia e docente presso la University of Hawaii Cancer Center, ha ricevuto lo Szent-Györgyi Prize for Progress in Cancer Research 2026, uno dei più prestigiosi premi al mondo nel campo della ricerca oncologica, conferito dalla National Foundation for Cancer Research. Un riconoscimento che arriva al termine di anni di studi e ricerche sul mesotelioma, una grave forma di tumore spesso associata all’esposizione a fibre minerali cancerogene. Il professor Carbone, attraverso oltre dieci anni di indagini condotte nei villaggi della Cappadocia, in Turchia, ha contribuito a dimostrare come allo sviluppo della malattia concorrano due fattori: l'esposizione ambientale e la predisposizione genetica legata al gene BAP1.
Scoperte scientifiche che hanno avuto importanti ricadute concrete sulla vita delle persone. Gli studi hanno infatti contribuito alla realizzazione di nuovi villaggi e strutture ospedaliere in aree sicure, alla ripavimentazione di oltre 300 miglia di strade in North Dakota e all'introduzione dei test genetici nella pratica clinica internazionale. Strumenti fondamentali che oggi consentono di individuare precocemente i soggetti a rischio, migliorare le possibilità di diagnosi e aumentare le aspettative di vita dei pazienti.
Proprio alle ricerche che hanno portato a questo prestigioso risultato è stato dedicato un seminario ospitato dall'Università Magna Graecia, occasione per approfondire il valore scientifico e sociale del lavoro del professor Carbone. Un traguardo che dà lustro all'ateneo e conferma il ruolo fondamentale della ricerca scientifica nella lotta contro il cancro, trasformando le scoperte dei laboratori in nuove opportunità di prevenzione, diagnosi e cura.



