Arrivano 83mila euro in Calabria per contrastare le truffe ai danni degli anziani. Le risorse, stanziate dal Ministero dell'Interno, sono destinate ai cinque capoluoghi di provincia della regione: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Il finanziamento punta a rafforzare le attività di prevenzione e informazione, aiutando soprattutto le persone più anziane a riconoscere i tentativi di raggiro e a difendersi dai truffatori.
Dalle telefonate ai falsi tecnici: le truffe più diffuse
Tra le modalità utilizzate dai malintenzionati figurano le telefonate di falsi familiari che chiedono denaro per presunte emergenze, le visite a domicilio di persone che si presentano come tecnici o incaricati di servizi pubblici e i tentativi di ottenere informazioni bancarie attraverso messaggi ingannevoli.
Situazioni nelle quali i truffatori fanno spesso leva sulla paura e sull'urgenza, inducendo le vittime ad agire senza verificare quanto viene raccontato.
Prevenzione nei comuni calabresi
I fondi potranno sostenere iniziative informative e progetti di sensibilizzazione, con particolare attenzione agli anziani che vivono soli o dispongono di una rete familiare limitata.
Per evitare i raggiri, le forze dell'ordine raccomandano di non consegnare denaro o oggetti preziosi a sconosciuti, non comunicare codici bancari e verificare sempre l'identità di chi si presenta alla porta.
In caso di telefonate sospette o richieste improvvise di denaro, è importante interrompere il contatto e rivolgersi direttamente ai familiari o alle forze dell'ordine, chiamando il 112.
Le risorse rappresentano un sostegno alle attività di prevenzione, mentre le modalità operative dei singoli progetti saranno definite dalle amministrazioni coinvolte.




