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Scuola, quasi 300 posti a rischio in Calabria: cosa prevede la legge di Bilancio 2027

Scuola, quasi 300 posti a rischio in Calabria: cosa prevede la legge di Bilancio 2027

La Calabria rischia di perdere 292 posti tra insegnanti e personale ATA a partire da settembre 2027. È la stima elaborata dalla Uil Scuola regionale sulla base delle riduzioni degli organici previste dal disegno di legge di Bilancio 2027, che a livello nazionale contempla quasi 7mila posti in meno.

Nel dettaglio, il provvedimento prevede una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 di personale amministrativo, tecnico e ausiliario dall'anno scolastico 2027-2028. Una misura che ha provocato le proteste dei sindacati, preoccupati per le conseguenze sull'organizzazione scolastica.

Calabria, le province più interessate

Secondo le proiezioni della Uil Scuola, la regione potrebbe perdere 206 posti di insegnante e 86 di personale ATA. Per quanto riguarda i docenti, la riduzione stimata sarebbe di 73 posti a Cosenza, 56 a Reggio Calabria, 38 a Catanzaro, 20 a Crotone e 19 a Vibo Valentia.

Numeri che non rappresentano ancora tagli definitivi assegnati alle singole province, ma una previsione basata sul peso degli organici calabresi rispetto al totale nazionale.

Il sindacato avverte che, considerando anche le precedenti riduzioni, il territorio regionale potrebbe perdere complessivamente oltre 600 posti nell'arco di tre anni.

Scuole dei piccoli comuni e personale ATA

A preoccupare maggiormente sono le possibili conseguenze per gli istituti delle aree interne, dove il calo degli studenti e lo spopolamento rendono già difficile mantenere attivi alcuni plessi scolastici.

Critica anche la situazione del personale ATA: secondo la Uil, in Calabria, a fronte di 403 posti vacanti, sono state autorizzate soltanto 137 assunzioni a tempo indeterminato.

Il segretario regionale Luca Scrivano chiede di utilizzare il calo demografico per ridurre il numero di alunni per classe e rafforzare il tempo pieno, anziché diminuire il personale.

La Uil Scuola sollecita quindi i parlamentari calabresi a intervenire durante l'esame della legge di Bilancio per modificare le disposizioni sugli organici. I tagli restano al momento una previsione del disegno di legge e potranno essere modificati nel corso dell'iter parlamentare.

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