Si chiamano Ida e Gregorio, hanno dieci anni, e questa mattina insieme alle loro mamme hanno partecipato a Crotone alla protesta contro il carovita. Al raduno a piazzale Nettuno hanno anche portato un cartellone con su scritto "Ho dieci anni e sciopero per il mio domani".
Probabilmente si tratta dei manifestanti più giovani che hanno preso parte alla mobilitazione. Nonostante la loro età, i due hanno le idee molto chiare sul delicato momento economico che l'Italia intera sta attraversando, e per il quale si sono registrate decine e decine di manifestazione quest'oggi.
«Sono qui per il carovita – ha detto Ida ai giornalisti - per gli aumenti in generale, per la benzina e per tutti i papà che vanno al lavoro e riescono a malapena ad arrivare a fine mese. Sono qui anche per i bambini come me che non si possono permettere un viaggio. Sono qui, in poche parole, per il mio futuro». Poche, semplici e dirette parole che dovrebbero far riflettere gli adulti, dette da una bimba che vede i genitori non riuscire ad arrivare a fine mese, viste le spese, e che non possono togliersi lo sfizio di viaggiare.
Gregorio, invece, ha voluto prendere parte alla manifestazione «per gli adulti che si alzano presto, vanno a lavorare, si fanno un bel mazzo e poi a fine mese neanche arrivano».
Le mamme dei due bimbi hanno appoggiato la volontà di voler partecipare alla mobilitazione. «Ci ha tenuto – ha detto ai microfoni dei giornalisti la madre di Ida - non siamo andati a scuola, la nostra classe ha scioperato perché è giusto. Lo stiamo facendo per il loro futuro». «Partecipiamo soprattutto per loro – ha detto, invece, la madre di Gregorio - e anche per i nostri mariti che la mattina si alzano. Purtroppo facciamo tutti fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto per il caro caro scuola, perché ormai è un leasing. Altro che benzina, anche la scuola è arrivata alle stelle».




