Formare figure professionali avanzate che lavorino su temi specifici, come quello della sostenibilità, ma anche della ricerca dei mercati nazionali ed internazionali per ampliare gli orizzonti delle aziende. È questo l’obiettivo del master universitario di secondo livello in “Innovazione e Sostenibilità nel settore agroindustriale”, promosso dall’Università della Calabria. Il corso, cofinanziato dalla Regione Calabria e dall’Arsac, sarà curato dal Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell’Ateneo cosentino.
«L’agroindustria – ha spiegato la direttrice del master, Valeria Pupo - è un settore dinamico e innovativo con un altissimo tasso di crescita. In otto anni sono triplicate le esportazioni del settore agroindustriale, le imprese hanno piani di espansione importanti e lamentano la mancanza di figure professionali che possano accompagnare questa crescita. Proprio partendo da questo grido da parte delle imprese, abbiamo pensato di creare una figura professionale che avesse caratteristiche tali da poter accompagnare la crescita di questo settore».
Il master, accessibile a chiunque abbia una laurea in qualsiasi disciplina, si rivolge soprattutto a due profili: il neo laureato che punta a specializzarsi in un settore ad alta occupabilità e ai professionisti che mirano a riqualificare le proprie competenze. Il corso apre le strade al mondo manageriale, alla pubblica amministrazione e alla libera professione.
«L'Arsac ha, tra le sue mission, anche quella dell’informazione – ha affermato la direttrice generale dell'Arsac, Fulvia Caligiuri - e quindi non poteva che sostenere un master nell’agroalimentare, organizzato dall’Unical, che dà la possibilità anche ai dipendenti privati, pubblici che lavorano e che sono già professionisti nel comparto dell'agroalimentare, di specializzarsi ancora di più. È quello che le aziende richiedono oggi: una preparazione e un accompagnamento da parte dei professionisti. Master di questa tipologia che approfondiscono veramente i fondamentali, come l’innovazione, la presenza sui mercati ad un marketing specializzato, sono elementi di cui l’agroalimentare calabrese ha necessità».



