Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Monsignor Claudio Maniago è il nuovo presidente dei vescovi calabresi

Monsignor Claudio Maniago è il nuovo presidente dei vescovi calabresi

È monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra. L’elezione è avvenuta questa mattina, mercoledì 28 ottobre, durante la riunione dei vescovi della regione nella sede della Conferenza, al Seminario San Pio X di Catanzaro.

Maniago, che ricopriva finora l’incarico di vicepresidente, prende il posto di monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, presidente dal 4 ottobre 2021.

Nella stessa seduta i vescovi hanno eletto monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme e moderatore dell’Istituto teologico calabro “San Francesco di Paola”, come nuovo vicepresidente. L’incarico di segretario è stato affidato a monsignor Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi. Confermato nel ruolo di sottosegretario don Pietro Sergi, dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.

Maniago: «Cammineremo insieme con umiltà»

Subito dopo l’elezione, il nuovo presidente ha ringraziato i confratelli vescovi per la fiducia e la stima accordategli. Ha inoltre espresso gratitudine a monsignor Morrone per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, sottolineando in particolare il clima di comunione, collaborazione fraterna e partecipazione sinodale costruito all’interno della Conferenza.

Maniago ha assicurato che la nuova Presidenza proseguirà nel solco del lavoro avviato dal predecessore, puntando sulla continuità e sulla condivisione del cammino pastorale delle Chiese calabresi.

A monsignor Morrone sono stati affidati nuovi incarichi nell’ambito della Conferenza episcopale italiana: presiederà la Commissione per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi e la Commissione per la liturgia.

Il percorso ecclesiale del nuovo presidente

Nato l’8 febbraio 1959, Claudio Maniago è stato ordinato sacerdote il 19 aprile 1984. Dopo gli studi presso l’Almo Collegio Capranica di Roma, ha conseguito la licenza in Liturgia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo.

Nel corso del suo ministero nell’arcidiocesi di Firenze ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quelli di rettore del Seminario minore, cerimoniere dell’arcivescovo, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e vicario generale. Ha inoltre insegnato Liturgia alla Facoltà teologica dell’Italia centrale.

Nel 2003 è stato nominato vescovo ausiliare di Firenze, mentre nel 2014 è diventato vescovo di Castellaneta. Papa Francesco lo ha poi nominato arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace il 29 novembre 2021. L’ingresso ufficiale nella diocesi è avvenuto il 9 gennaio 2022.

Tra settembre 2024 e marzo 2025 ha ricoperto anche l’incarico di amministratore apostolico della diocesi di Crotone-Santa Severina.

L’impegno per la liturgia e la nuova fase della Conferenza

La liturgia rappresenta uno degli ambiti principali del percorso ecclesiale di Maniago. Dal 2015 al 2021 ha presieduto la Commissione episcopale per la liturgia della Conferenza episcopale italiana e il Centro di azione liturgica. Nel 2016 è stato nominato membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Il 26 maggio scorso, l’Assemblea generale della Cei lo ha nuovamente eletto presidente della Commissione per la liturgia.

La sua elezione alla guida dei vescovi calabresi arriva poche settimane dopo la sessione autunnale della Conferenza, svoltasi il 10 e 11 settembre, durante la quale è stata approvata la revisione del Regolamento, rimasto fino a quel momento fermo alla versione del 1982.

Un passaggio che segna una nuova fase organizzativa per la Chiesa calabrese. Ora, alla guida della Conferenza episcopale regionale, Maniago è chiamato a coordinare il cammino comune delle diocesi, facendo propria la consegna pronunciata il giorno del suo ingresso a Catanzaro: «Cammineremo insieme con umiltà». Un messaggio che, da quel momento rivolto alla comunità del capoluogo, accompagnerà il suo nuovo servizio a tutte le Chiese della Calabria.

Continua a leggere