In Calabria il numero delle pensioni supera quello degli occupati di oltre 220 mila unità. Di fronte a questo divario e all’aumento del costo della vita, la Uil rilancia il valore sociale degli anziani e propone un’iniziativa periodica per agevolare l’acquisto dei beni di prima necessità.
Il divario tra pensioni e occupazione
I dati dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, riferiti al 2025, indicano in Calabria 782.031 pensioni a fronte di 561.682 persone occupate, con una differenza negativa di 220.349 unità. Lo squilibrio interessa tutte le province regionali e raggiunge il livello più elevato nella Città metropolitana di Reggio Calabria, che secondo l’indagine presenta il divario maggiore a livello nazionale.
La criticità riguarda anche il resto del Mezzogiorno, dove il saldo complessivo è negativo per 881.708 unità. Su 102 province italiane esaminate, soltanto 54 registrano un saldo positivo e appena quattro si trovano nel Sud.
«Gli anziani sono una risorsa per la Calabria»
Per Francesco De Biase, della Uil Pensionati Calabria, e Giuseppe Furciniti, del Dipartimento Welfare Uil Calabria, i dati non possono essere interpretati soltanto come un rapporto numerico tra pensioni e occupati. Dietro questi valori, sottolineano, ci sono problemi strutturali come l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento delle aree interne e le difficoltà del mercato del lavoro.
I due rappresentanti sindacali evidenziano inoltre il contributo degli anziani alla vita delle comunità: spesso aiutano economicamente i familiari, custodiscono tradizioni e sostengono l’economia locale. Per questo chiedono politiche capaci di tutelarne autonomia, dignità e qualità della vita.
Più assistenza e nuovi posti di lavoro
Secondo la Uil, la crescita della popolazione anziana può diventare anche un’opportunità, attraverso investimenti nella sanità territoriale, nell’assistenza domiciliare e nei servizi sociosanitari. Rafforzare queste attività, sostengono De Biase e Furciniti, significherebbe migliorare il sostegno alle persone fragili e favorire la creazione di occupazione qualificata e stabile.
La proposta contro il caro-prezzi
Accanto agli interventi strutturali, il sindacato sollecita misure immediate per contrastare il caro-vita. L’aumento dei prezzi degli alimentari e dei prodotti essenziali, evidenzia la Uil, riduce il potere d’acquisto delle pensioni e mette in difficoltà numerose famiglie.
Da qui la proposta di istituire la “Giornata della spesa solidale in Calabria”, con prezzi ridotti e agevolazioni sui beni di prima necessità in giornate prestabilite. L’obiettivo è rendere l’iniziativa periodica e stabile, trasformandola in uno strumento concreto di sostegno al reddito.
Un’intesa tra Regione, sindacati e commercio
Per avviare il progetto, De Biase e Furciniti propongono un protocollo d’intesa che coinvolga la Regione Calabria, le organizzazioni sindacali e le associazioni del commercio e della grande distribuzione. L’accordo dovrebbe definire modalità e condizioni per applicare prezzi calmierati ai prodotti essenziali.
La Uil chiede così di affiancare alle strategie di sviluppo risposte tangibili alle difficoltà quotidiane, puntando su solidarietà e inclusione. La sfida, concludono i rappresentanti sindacali, è costruire una regione in cui l’invecchiamento non venga considerato soltanto un problema, ma diventi parte di una politica capace di valorizzare le persone e rafforzare le comunità.




