La BCE alza i tassi: il peso dell’inflazione
Acquistare casa con un mutuo potrebbe diventare più costoso anche per le famiglie calabresi. Dopo una fase caratterizzata dalla riduzione del costo del denaro, la Banca Centrale Europea avrebbe invertito la rotta, tornando ad aumentare i tassi di interesse.
Secondo i dati riportati, a settembre l’istituto di Francoforte avrebbe disposto un rialzo di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%. Una decisione legata alla ripresa dell’inflazione, che ad agosto avrebbe raggiunto il 3,3%, alimentata soprattutto dall’aumento dei prezzi energetici e dalle tensioni internazionali.
Ulteriori interventi non sarebbero esclusi qualora la crescita dei prezzi dovesse mantenersi elevata.
Mutui a tasso variabile: quanto aumenta la rata?
Le conseguenze potrebbero farsi sentire soprattutto sulle famiglie che stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile, la cui rata può cambiare in funzione dell’andamento dei parametri di riferimento.
Prendendo come esempio un finanziamento di 120mila euro da restituire in vent’anni, un aumento del tasso dal 2,80% al 3,05% comporterebbe, secondo le simulazioni riportate, un incremento della rata di circa 15 euro al mese.
Una cifra apparentemente contenuta, ma che si aggiungerebbe alle altre spese sostenute quotidianamente dalle famiglie.
Nessuna variazione, invece, per chi ha già sottoscritto un mutuo a tasso fisso: in questo caso l’importo della rata rimane invariato per tutta la durata del finanziamento, secondo le condizioni contrattuali.
Comprare casa in Calabria: meglio il fisso o il variabile?
Per chi sta valutando l’acquisto di un’abitazione, la scelta tra tasso fisso e variabile torna a essere particolarmente importante.
Il variabile può offrire una rata iniziale più conveniente, ma espone al rischio di ulteriori aumenti. Il fisso, invece, garantisce maggiore stabilità, permettendo di conoscere fin dall’inizio l’importo da versare ogni mese.
Secondo i valori indicati, il tasso medio dei nuovi mutui a tasso fisso si attesterebbe intorno al 3,46%, mentre il vantaggio economico del variabile si starebbe progressivamente riducendo.
Anche in Calabria, dove l’acquisto della prima casa rappresenta un investimento importante per molte famiglie e giovani coppie, diventa quindi fondamentale confrontare le proposte delle banche e valutare attentamente la sostenibilità delle rate nel lungo periodo.
Prima di firmare, è utile considerare non soltanto il tasso applicato, ma anche il costo complessivo del finanziamento, le spese accessorie e la possibilità di affrontare eventuali aumenti futuri.
Con l’incertezza sui tassi di interesse, scegliereste la sicurezza di un mutuo a tasso fisso oppure puntereste sul variabile per risparmiare sulla rata iniziale?
