I tempi d’attesa nella sanità pubblica sotto la lente d’ingrandimento dell’AGENAS – l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. È stato pubblicato il primo bollettino trimestrale ufficiale, aggiornato al 30 settembre 2026, che traccia un bilancio delle prestazioni sanitarie a livello nazionale.
Se il quadro complessivo mostra segnali incoraggianti in diverse aree del Paese, l’analisi dettagliata per la Calabria evidenzia luci e ombre, soprattutto sul fronte dei volumi e dell’appropriatezza prescrittiva.
Per quanto riguarda le prime Visite, la percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia in Calabria si attesta all’87,2% nei primi nove mesi del 2026, in lieve calo rispetto all’89,9% registrato nello stesso periodo del 2025. La regione si colloca comunque nella fascia di performance compresa tra l’80% e l’89%.
Dinamica analoga per la diagnostica, che passa dall’87,5% del 2025 all’85,4% del 2026, confermando la permanenza nella medesima fascia di rendimento regionale.
Ma il vero tema al centro del report AGENAS riguarda le modalità di prescrizione. In Calabria spicca l’utilizzo della classe di priorità P (programmabile entro 120 giorni) per le prime visite: il ricorso si attesta al 66,0% nel 2026 (era il 66,6% nel 2025). Un dato elevato — inserito nella fascia regionale dal 51% al 75%, a fronte di una media nazionale del 34,9% — che evidenzia come in molti casi vengano classificate come “prime visite” prestazioni che nei fatti corrispondono ad attività di controllo e follow-up.
Per correggere queste distorsioni e migliorare la presa in carico dei pazienti, entra in gioco il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028, in vigore dallo scorso 24 agosto. Il Piano prevede un giro di vite sui controlli, ampliando da 55 a 114 le prestazioni monitorate a partire dal 1° gennaio 2027, e si avvale del nuovo Tavolo permanente sull’appropriatezza prescrittiva insediatosi a Roma lo scorso 2 ottobre.
Una sfida cruciale, per la Calabria e per l’intero Servizio Sanitario Nazionale, per coniugare la rapidità delle risposte con la reale appropriatezza delle cure.