È stata sospesa la protesta degli autotrasportatori in Calabria, proclamata nei giorni scorsi da Fedralog, la Federazione regionale della logistica. La decisione arriva in attesa dell’incontro fissato per il 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal quale la categoria si aspetta risposte concrete alle criticità che stanno mettendo in difficoltà il settore.
La sospensione, spiegano dalla federazione, rappresenta una scelta sofferta ma dettata dal senso di responsabilità verso cittadini, imprese e collettività. L’obiettivo è concedere un’ulteriore possibilità al confronto con il governo, evitando che il blocco dei servizi possa provocare ulteriori ripercussioni sulle filiere produttive calabresi.
Fedralog sottolinea, tuttavia, che la mobilitazione non può considerarsi definitivamente conclusa. Le imprese del settore, secondo quanto riferito dalla federazione, stanno affrontando costi e rischi crescenti, con conseguenze che potrebbero coinvolgere anche le aziende agricole, le realtà industriali e l’intero sistema economico regionale.
Nel comunicato, gli autotrasportatori rivendicano il rispetto delle regole e prendono le distanze da qualsiasi forma di disordine pubblico, ribadendo di rappresentare lavoratori, imprenditori e famiglie che chiedono ascolto e interventi urgenti.
La federazione ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e l’assessore Antonio Montuoro per l’impegno dimostrato nel promuovere la creazione della Consulta regionale dell’Autotrasporto.
La ripresa dei servizi viene definita temporanea, proprio per non aggravare ulteriormente la situazione delle filiere agroalimentari e industriali. L’attenzione resta quindi rivolta all’appuntamento del 27 ottobre, considerato decisivo per verificare la disponibilità delle istituzioni a individuare soluzioni.
In caso di risposte giudicate insufficienti, Fedralog annuncia una nuova mobilitazione, con l’organizzazione di un corteo verso Roma al quale parteciperebbero gli autotrasportatori con i propri mezzi. La sospensione della protesta, dunque, rappresenta una tregua in attesa di risultati concreti, mentre la categoria avverte che il tempo delle attese è ormai finito.
