La protesta degli autotrasportatori comincia a ripercuotersi sulla spesa quotidiana dei calabresi, con difficoltà di approvvigionamento e una disponibilità ridotta di diversi alimenti.
A Catanzaro si riduce la disponibilità di alimenti
Scaffali quasi vuoti, banchi del pesce senza merce e prodotti di uso quotidiano sempre meno disponibili. È la situazione segnalata in diversi supermercati di Catanzaro, dove si registrano carenze soprattutto per gli alimenti freschi, mentre le scorte di latte e farina si stanno esaurendo.
Il blocco dei trasporti rallenta le consegne
Alla base delle difficoltà c’è la protesta contro il caro carburanti, che ha portato allo stop degli autotrasportatori aderenti a Fedralog, la Federazione regionale della logistica. Il fermo è iniziato venerdì e, secondo quanto previsto, dovrebbe concludersi alle 24 di oggi. L’interruzione dei viaggi sta incidendo sui rifornimenti destinati alla grande distribuzione, con effetti che non si limitano al capoluogo calabrese.
Ripercussioni anche dalle regioni vicine
La mobilitazione interessa infatti anche gli operatori del trasporto di territori limitrofi, ampliando le conseguenze sulla catena delle forniture. La riduzione delle consegne rende più difficile garantire la normale disponibilità dei prodotti nei punti vendita, soprattutto per quelli freschi, che richiedono rifornimenti frequenti.
Resistono alcuni prodotti locali
Nei supermercati catanzaresi restano disponibili le merci già presenti nei magazzini e alcuni alimenti provenienti dalle produzioni locali. Le consegne effettuate quotidianamente e da distanze più brevi consentono, almeno in parte, di mantenere l’offerta di questi prodotti, mentre prosegue la protesta degli autotrasportatori.
