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La protesta degli studenti di Crotone contro il carovita

La protesta degli studenti di Crotone contro il carovita

La protesta contro il caro-vita si allarga alle scuole e, nel Crotonese, soprattutto alle scuole della provincia. Un gruppo di studenti si è ritrovato sotto la sede della Provincia, e poi sul corso principale, rivendicando maggiori diritti per la scuola e misure contro il carovita.

“Siamo qui con le nostre scuole, il liceo classico di Santa Severina ed il liceo Lombardi Satriani di Petilia Policastro, perché la situazione per il carovita è ormai insostenibile. Non è solo insostenibile per agricoltori, per operai o per tutti gli altri, ma anche per i ragazzi. Vediamo che i nostri genitori a stento riescono ad arrivare a fine mese. Il prezzo della benzina è il minimo, perchè c’è anche il costo di tutti gli altri alimenti di prima necessità. Siamo una regione che vive di agricoltura: il prezzo dei prodotti è al minimo e poi nei nostri supermercati gli stessi alimenti sono a prezzi insostenibili”.

“Il problema principale è la speculazione che c’è dietro tutto il nostro mercato, perché se al mio papà che è un agricoltore pagano l’olio a €4 al litro, e poi al supermercato arriva a €10 una bottiglia, c’è qualcosa nel processo che non va”.

C’è, poi, il rincaro dei biglietti: “Quelli delle ferrovie della Calabria sono arrivati a €7 per fare 40 km e sono dei prezzi insostenibili. Facendo un conto un conto basilare si arriva a €210 al mese solo di biglietto e giustamente le famiglie con uno stipendio di €1200 non possono arrivare a sostenere queste spese”.

“E quindi oggi siamo qui per far sentire anche la voce di noi giovani, che è importantissima da far sentire. Il futuro siamo noi, ma se non ci assicurano un futuro non possiamo andare avanti”.