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Cibi “ultraformulati”, Coldiretti in campo: la Calabria chiede più tutele per la salute

Cibi “ultraformulati”, Coldiretti in campo: la Calabria chiede più tutele per la salute

La Calabria partecipa alla mobilitazione di Coldiretti contro i cibi ultraformulati. Al Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, a Roma, l’organizzazione denuncia i rischi per la salute e valuta una class action fino alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

La delegazione calabrese al Forum

Presenti il presidente di Coldiretti Calabria, Aceto, il presidente Parisi e il direttore Cosentini. La richiesta è di tutelare la salute dei cittadini e sostenere gli agricoltori che producono alimenti di qualità.

I dati preoccupanti della Calabria

Nella regione il 46% degli adulti è in eccesso ponderale e il problema riguarda più di un bambino su tre. Le ricerche scientifiche associano un maggiore consumo di cibi ultraformulati a diversi rischi, tra cui obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Il nodo delle mense pubbliche

Coldiretti chiede all’Unione europea di vietare questi prodotti nelle mense scolastiche e nei luoghi pubblici di cura e assistenza. L’organizzazione critica l’assenza di un divieto nel regolamento europeo sugli appalti e invita a privilegiare prodotti locali e stagionali.

A sostenere la mobilitazione è anche il rapporto Coldiretti-Censis: il 79% degli italiani vorrebbe un intervento europeo per ridurre il consumo di questi alimenti. Attraverso “Campagna Amica per la Salute”, Coldiretti promuove inoltre la collaborazione tra medici e agricoltori per diffondere una cultura alimentare più sana.