Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

La protesta dei tir si allarga in Calabria: presidi nel Cosentino e studenti in piazza

La protesta dei tir si allarga in Calabria: presidi nel Cosentino e studenti in piazza

Prosegue in Calabria la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione delle imprese. Nuovi presidi sono stati attivati nel Cosentino, tra Fuscaldo e l’area di Rende e Montalto Uffugo, mentre a Scalea gli studenti del liceo Metastasio hanno manifestato solidarietà alla protesta, denunciando anche le difficoltà legate al caro vita e al diritto allo studio.

A Fuscaldo, sul Tirreno cosentino, decine di tir hanno raggiunto all’alba un punto di ritrovo lungo la Statale 18, nei pressi di un distributore di carburante e di alcune strutture ricettive. I mezzi pesanti sono stati parcheggiati sulla carreggiata in direzione sud. La protesta non prevede blocchi permanenti della circolazione, ma rallentamenti temporanei, con il passaggio dei veicoli consentito in entrambe le direzioni e il transito immediato garantito ai mezzi di soccorso.

La mobilitazione interessa anche l’area urbana di Cosenza. Tra Settimo di Rende e Montalto Uffugo, una ventina di tir e diversi mezzi agricoli sono fermi a bordo strada, con interruzioni intermittenti del traffico. L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione sull’aumento del costo della vita e sulle difficoltà economiche delle aziende. Il presidio proseguirà fino alla serata di domani.

La mobilitazione nel Cosentino si inserisce nel percorso di protesta in vista dello sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dai sindacati di base.

La protesta coinvolge anche il mondo della scuola. A Scalea, gli studenti del liceo Metastasio, parte del polo liceale Scalea-Praia a Mare, hanno scelto di rimanere fuori dall’istituto per esprimere solidarietà agli autotrasportatori. Sulla recinzione della scuola sono comparsi striscioni contro il caro vita, le difficoltà economiche e le incertezze sul futuro delle nuove generazioni. Tra gli slogan: «I serbatoi sono vuoti, la nostra pazienza pure», «L’istruzione non è un lusso, è un diritto di tutti i ragazzi» e «Ci chiedete di essere il futuro, ma ci state negando il presente».

Alla manifestazione si sono uniti anche alcuni insegnanti. Diversi studenti hanno inoltre espresso l’intenzione di raggiungere, accompagnati dai genitori, alcuni dei presidi degli autotrasportatori lungo la Statale 18 Tirrena inferiore.

Scaffali quasi vuoti, pesce e merce fresca assente e prodotti come latte e farina in esaurimento. E’ questo lo scenario che si presenta agli occhi di chi si reca a fare la spesa in molti dei supermercati di Catanzaro. L’effetto del blocco del trasporto comincia a farsi sentire e non riguarda solo il capoluogo.

Gli autotrasportatori aderenti a Fedralog, la Federazione regionale della logistica sono fermi da venerdì, quando è cominciata la protesta che terminerà alle 20 di domani sera, e questo incide sull’approvvigionamento delle derrate alimentari alla grande distribuzione.