La protesta contro il costo dei carburanti entra nel secondo giorno in Calabria. I camion restano fermi nei punti di raccolta, mentre lungo le principali strade si registrano rallentamenti limitati e la situazione viene monitorata.
Fedralog convocata dal prefetto di Catanzaro
La mattinata si apre con un appuntamento istituzionale per la Federazione regionale della logistica, promotrice della mobilitazione. Il prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, ha convocato l’organizzazione per un confronto sulle richieste degli autotrasportatori.
Prima dell’incontro, il coordinatore di Fedralog, Mario Pansini, ha spiegato all’ANSA che la delegazione si sarebbe presentata in Prefettura per capire quali sviluppi potessero emergere dal dialogo.
Camion fermi in 15 punti della Calabria
La protesta interessa diversi territori, dal porto di Gioia Tauro ai collegamenti dell’autostrada A2 e alle principali strade regionali. Nei 15 presidi avviati il giorno precedente, i mezzi pesanti hanno trascorso la notte in sosta lungo la carreggiata.
La mobilitazione non si è tradotta in chiusure organizzate delle strade, ma la presenza dei veicoli e le iniziative dei manifestanti hanno comunque inciso sulla fluidità del traffico. Non sono state segnalate particolari tensioni durante le ore notturne.
Lungo la Tirrena Inferiore traffico regolare, con brevi pause
Nel Cosentino la protesta continua anche sulla Statale 18, dove gli autotrasportatori intendono proseguire la mobilitazione fino al 20 ottobre. Le iniziative coinvolgono diversi centri della costa, da Tortora a San Lucio, passando per Santa Maria del Cedro e Acquappesa-Guardia Piemontese.
Durante la notte non sono state necessarie deviazioni: le auto hanno potuto attraversare i tratti interessati. I manifestanti hanno però introdotto brevi rallentamenti, di pochi minuti, per illustrare agli automobilisti le motivazioni della protesta.
Mobilitati anche gruppi di agricoltori
La contestazione coinvolge inoltre alcuni agricoltori, scesi in strada attraverso iniziative indipendenti. Un presidio è stato segnalato sulla Statale 106, nel territorio di Corigliano-Rossano. In più punti della regione, le categorie agricole hanno espresso sostegno agli autotrasportatori, unendosi alla mobilitazione contro il peso dei costi energetici.
Per ora nessuna carenza di carburante o prodotti alimentari
Sulla costa tirrenica cosentina, al momento, non emergono segnalazioni significative di distributori senza carburante o supermercati con scaffali vuoti. L’attenzione resta comunque alta in vista dei prossimi giorni, perché il protrarsi della protesta potrebbe avere ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sui rifornimenti.
Con l’avvicinarsi del fine settimana, le famiglie potrebbero anticipare gli acquisti di carburante e generi alimentari per precauzione. Molto dipenderà dagli sviluppi del confronto in Prefettura e dalle decisioni che Fedralog assumerà dopo l’incontro.
