La nazionale Under 16 di golf si è laureata per il secondo anno consecutivo campione del Junior Quadrangular U16, competizione che si è svolta fra il 7 e l'8 ottobre in Olanda a Bakel. Uno degli allenatori del team Italia ha origini calabresi: è Giuseppe Marra, nato e cresciuto sportivamente nel circolo Golf club San Michele di Cetraro, che ha vissuto in prima persona e da protagonista questa vittoria e, in un'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Videocalabria.it, ha raccontato tutte le sue emozioni.
Le parole di Giuseppe Marra
Quali sono state le emozioni per la splendida vittoria del gruppo e quali sono stati i momenti decisivi per la vittoria finale del torneo?
"Per me già essere stato chiamato ad allenare le ragazze della Nazionale è stato un motivo di orgoglio incredibile da calabrese. Affrontare le nazionali di Olanda, Belgio e Svizzera è stato bello ed avvertivo, prima di iniziare, la responsabilità di dover riconfermare il successo della scorsa edizione. Le ragazze sono state fenomenali perché in un totale di 9 match non abbiamo mai perso, avendone vinti 7 e pareggiati 2. Questo cammino è stato fondamentale visto che le ragazze partivano prima delle gare maschili e quindi partire già con dei punti avanti era importantissimo. Il momento decisivo è stato probabilmente quando, in finale, nel match contro la Svizzera che aveva un team femminile fortissimo siamo riusciti a strappare due punti. Ho puntato lì ad avere una coppia forte ad inaugurare il match per orientare sin da subito la gara. Le ragazze sono state uniche perché mi hanno accolto benissimo visto che ero alla mia prima esperienza con loro: è stato facile fare squadra con loro. Lo rifarei un altro miliardo di volte".
Qual è stato il segreto della vittoria?
"La forza del gruppo è stata importantissima. Siamo partiti affiatatissimi sin da subit; sia i ragazzi che le ragazze al termine di ogni partita andavano in campo ad aiutare il compagno e questo, in uno sport individuale come il golf, si vede pochissimo. Siamo stati, secondo me, molto più affiatati delle altre squadre contro cui abbiamo giocato. Si è creata un'alchimia perfetta".
In quale modo, secondo lei, il movimento del golf può crescere sia nel tessuto nazionale sia in quello regionale?
"Io sono calabrese, ma vivo e lavoro da una vita in Sicilia. Ho deciso di rimanere al Sud perché credo tantissimo nelle potenzialità che abbiamo sia in Calabria che in Sicilia. Se partiamo da quando ero piccolo devo per forza ricordare il circolo in cui sono cresciuto, il San Michele di Cetraro, da dove non ho fatto strada solo io, ma anche mia sorella che è stata in Nazionale, un mio collega Piergiorgio che ora lavora con me, il direttore del circolo in cui lavoro che è sempre di Cetraro, un altro professionista Eugenio Grosso. Quindi, come si può capire, un tempo il circolo era una palestra in cui si forgiavano talenti e che funzionava. Purtroppo, adesso, lo stesso circolo si è un pò perso, con mio padre che fa di tutto per mantenerlo vivo, e ciò mi fa stare male in quanto non capisco come le nostre istituzioni, a differenza di altre nazioni, non comprendano il valore, anche solo legato al turismo che può portare il golf nelle nostre regioni. Io ai ragazzi calabresi direi di conoscere altre culture e di approfondire il mondo del golf: un sacco di ragazzi che alleno e sono riusciti ad ottenere una borsa di studio in America che non solo gli permette di studiare in un altro continente, ma anche di giocare a golf e di girare il mondo. La Calabria, i suoi imprenditori e politici dovrebbero aprire quindi gli occhi. Spero che nella mia terra prima o poi si possa cambiare il passo".
Infine quali saranno i prossimi suoi progetti ed appuntamenti futuri?
"Questo per me deve essere un punto di partenza e non di arrivo. lI mio sogno sarà quello di consolidarmi in Nazionale, mandare sempre più ragazzi a vestire la maglia azzurra ed avere tanti miei allievi che giochino i tornei professionistici. Mi dovrò aggiornare e mi vorrò confrontare per crescere io steso. Col circolo spero di ritornare in Serie A1, ma ci vorrà pazienza. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti sarò al campionato Nazionale Under 18 e poi prepareremo i nuovi ritiri per la prossima stagione".
